Aprile 10, 2021

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Le 12 città storiche sono i ‘laboratori del futuro’

Il governo italiano ha selezionato 12 piccole città per diventare centri di sperimentazione di tecnologie innovative nei settori della mobilità, dell’ambiente, del benessere e della cultura.

Dalle visite ai musei virtuali per i turisti al monitoraggio remoto dell’attività sismica, in queste storiche città italiane verranno sperimentate nuove soluzioni tecnologiche nell’ambito di un programma governativo. La migliore Italia. Con il sostegno di fondi statali, start up, liberi professionisti, università e centri di ricerca possono sviluppare soluzioni all’avanguardia per le esigenze personali della propria città, con l’obiettivo di realizzare progetti di successo in tutta Italia.

Il progetto Smarter Italy, guidato dal Ministro dello Sviluppo Economico Stefano Paduanelli, dal Ministro dell’Università e della Ricerca Guidano Manfredi e dal Ministro dell’Innovazione Tecnologica e della Digitalizzazione Bola Picano, può essere visto scoprire e trovare i bisogni quotidiani di 12 piccoli residenti. Questi includono sensori per monitorare l’efficienza del trasporto pubblico, migliorare la qualità dell’aria o informare in anticipo i conducenti se ci sono parcheggi intelligenti.

I 12 villaggi sono stati parzialmente selezionati per la loro diversità, affrontando così un’ampia gamma di questioni. Pontoneria è un comune di montagna vicino a Torino, ad esempio, sull’isola di Sicilia al largo di Pantelleria. Altre location selezionate sono Alghero, Combopaso, Carbonia, Cetro, Concorso, Ginosa, Crotmmere, Otranto, Petrelcina e Cestri Lavender. La popolazione di ogni città è più di 3.000, ma meno di 50.000.

Attraverso questo programma, aziende private, centri di ricerca e università possono identificare un bisogno specifico dell’economia locale e quindi testare nuove soluzioni tecnologiche che non sono attualmente disponibili sul mercato.

Le città stesse traggono grandi vantaggi e hanno l’opportunità di comprendere meglio le esigenze dei loro cittadini. Ma richiede anche un livello di impegno. Le autorità locali devono riferire regolarmente e comunicare direttamente con i ministeri ed essere aperte alle ispezioni. Il governo ha stanziato 90 milioni di rupie per questo progetto.

Sono già stati rilasciati i primi bandi per le aziende a partecipare all’iniziativa e si spera che a giugno inizieranno le sperimentazioni innovative. Il progetto durerà uno o due anni per dare il tempo di valutare i risultati e apportare le modifiche necessarie ai nuovi sistemi.

L’epidemia di coronavirus si è rivelata una rinascita inaspettata per i piccoli centri in Italia, soffrendo fino ad ora inevitabilmente il calo demografico. Il lavoro a lunga distanza ha scelto di ridursi da nuove città a grandi città a piccole città e villaggi. Ha visto nuovi arrivati ​​da tutto il mondo, alcuni dei quali ora utilizzano il famoso programma di alloggi da € 1, che vede le proprietà abbandonate vendute all’asta a prezzi sporchi e convenienti.

L’iniziativa Smarter Italy dà ancora più speranza a queste brutte città, che devono garantire che ai nuovi residenti venga offerta la moderna qualità di vita a cui sono abituati.

“Grazie alle tecnologie di frontiera, abbiamo l’opportunità di fornire soluzioni di servizio davvero innovative, efficaci nel combattere il rischio demografico nei piccoli villaggi, ma soprattutto nel migliorare la qualità della vita dei cittadini che vi abitano e delle aziende che vi operano”, ha affermato Paulo Pisano, Ministro dell’Innovazione tecnologica e della digitalizzazione. “Attraverso questo progetto, sono necessari partenariati pubblico-privato per creare opportunità di crescita espandibili in tutto il paese”.

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