Uno studio risolve un interessante mistero sulla luna ghiacciata di Giove • Earth.com

La luna ghiacciata di Giove, Europa, è una scatola di puzzle piena di misteri cosmici pronti per essere risolti. Gli scienziati utilizzano principi simili all'analisi a valanga per esplorare i segreti dell'Europa. Questo metodo è fondamentale per la scienza planetaria, poiché combina l'esperienza quotidiana con la ricerca per comprendere i misteri dell'universo.

Pertanto, studiando il ghiaccio di Europa, i ricercatori stanno rivelando nuovi dettagli sui suoi dintorni e valutando il suo potenziale per sostenere la vita.

La superficie ghiacciata di Europa e i vasti oceani salati la rendono un ottimo candidato per la vita extraterrestre. Lo spessore della crosta di ghiaccio è fondamentale per comprendere la geologia e l'abitabilità della Luna. Fino ad ora, questi dettagli chiave sono rimasti sconosciuti.

Una svolta nella scienza planetaria

Un team del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Atmosfera e del Pianeta Università di Purduetra cui il professor Brandon Johnson e il ricercatore Shigeru Wakita, hanno fatto una scoperta fondamentale riguardante la crosta ghiacciata dell'Europa.

La ricerca ha rivelato che lo spessore del ghiaccio che ricopre l’Europa non è inferiore a 20 chilometri. Questa scoperta deriva da uno studio dettagliato dei grandi crateri della Luna, insieme a tecniche di modellazione avanzate per decifrare le proprietà fisiche che formano questi crateri.

Nuovi dettagli sulla luna ghiacciata di Giove

Le idee di Wakita evidenziano la novità delle sue scoperte, mettono in discussione le precedenti ipotesi su una sottile calotta di ghiaccio e suggeriscono l'esistenza di una grande barriera sull'oceano. Le implicazioni della spessa crosta di ghiaccio portano nuove considerazioni sulle dinamiche europee. Ciò include la possibilità di correnti convettive che potrebbero influenzare la sua superficie ghiacciata e l'interno.

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L'esperienza del professor Johnson nella fisica planetaria ha svolto un ruolo cruciale in questo studio. Utilizzando dati e immagini della missione della sonda Galileo del 1998 su Europa, Johnson ha esaminato i crateri della Luna per dedurre aspetti della sua struttura sotterranea. Questo approccio sfrutta i crateri da impatto come sonde naturali, fornendo una finestra sugli strati sottostanti dei corpi planetari.

L'importanza della crosta di ghiaccio dell'Europa

Lo spessore della crosta di ghiaccio di Europa è la chiave per comprendere la miriade di processi che avvengono sulla Luna, dalla tettonica a placche alla possibilità di vita.

La superficie della luna ghiacciata di Giove, geologicamente giovane, è sottoposta a costante metamorfismo a causa delle attività tettoniche e delle correnti convettive. Questi cambiamenti contribuiscono alla natura dinamica e complessa della sua crosta di ghiaccio. Inoltre, la superficie relativamente informe della Luna migliora la visione e l’analisi dei crateri da impatto, fornendo agli scienziati importanti informazioni sul mondo sotterraneo.

Il professor Johnson sottolinea il ruolo di questa ricerca nella ricerca della vita extraterrestre. Lo scambio tra la superficie di Europa e l'oceano è strettamente correlato alle caratteristiche della crosta di ghiaccio. Comprendere questi processi è fondamentale per misurare l'abitabilità e l'abitabilità della Luna in condizioni così estreme.

Lui guarda avanti

Questo studio non solo fa avanzare la nostra comprensione di Europa, ma espande anche i confini della scienza planetaria. Combinando i dati osservativi con i modelli teorici, gli scienziati fanno un passo avanti verso la risposta all’annosa domanda se siamo soli nell’universo.

Mentre continuiamo a esplorare questi mondi lontani, ogni scoperta ci avvicina di un passo alla scoperta dei segreti del nostro sistema solare e oltre.

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Ancora sull'Europa

Europa, una delle lune di Giove, si distingue come uno dei corpi celesti più interessanti del nostro sistema solare. Questa luna è leggermente più piccola della luna terrestre ed è caratterizzata dalla sua superficie liscia e ghiacciata, che la rende una delle lune più luminose del sistema solare.

Questa superficie luminosa è composta principalmente da ghiaccio d'acqua ed è attraversata da un complesso disegno di linee e crepe, che si ritiene siano causate dalle forze di marea esercitate dalla forte gravità di Giove.

Oceano sotterraneo

Sotto la crosta ghiacciata dell’Europa si trova un vasto oceano di acqua liquida, che in alcuni luoghi si stima sia profondo fino a 160 chilometri.

L'oceano sotterraneo rimane liquido a causa dell'intenso riscaldamento delle maree causato dalla sua orbita ellittica attorno a Giove. Questo processo genera calore sufficiente per mantenere l’acqua in forma liquida, un ingrediente fondamentale per la vita come la conosciamo.

Vita extraterrestre

La presenza di un oceano liquido sotto la sua superficie ghiacciata rende Europa un candidato privilegiato nella ricerca della vita extraterrestre all’interno del nostro sistema solare.

Gli scienziati ritengono che l’oceano possa contenere il doppio dell’acqua di tutti gli oceani della Terra messi insieme e che le reazioni chimiche tra l’oceano e il mantello roccioso sottostante possano creare le condizioni necessarie per la vita.

Atmosfera

L'atmosfera di Europa è sottile e composta principalmente da ossigeno, ma non è respirabile per gli esseri umani. L’ossigeno viene probabilmente generato quando le molecole d’acqua si dividono in idrogeno e ossigeno attraverso il processo di radiolisi, guidato dalle intense cinture di radiazioni di Giove.

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L'idrogeno fugge nello spazio, mentre l'ossigeno rimane, contribuendo alla sottile atmosfera della Luna.

esplorazione

La NASA e l'Agenzia spaziale europea (ESA) hanno mostrato grande interesse per Europa e hanno in programma di esplorarla ulteriormente. La missione Europa Clipper della NASA, il cui lancio è previsto per il 2020, mira a condurre un'indagine dettagliata della crosta ghiacciata di Europa e dell'oceano sotterraneo effettuando molteplici sorvoli della luna.

Nel frattempo, la missione Jupiter Icy Moons Explorer (JUICE) dell’ESA, che verrà lanciata anch’essa negli anni 2020, studierà non solo Europa, ma anche Ganimede e Callisto.

Lo studio è pubblicato sulla rivista Revisione fisica.

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