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OpenAI presenta GPT-6 Cyber: individuate 81 vulnerabilità in Firefox e 948 exploit nel kernel Linux

L’intelligenza artificiale compie un nuovo passo avanti nel settore della sicurezza informatica. OpenAI ha presentato il 5 novembre 2026 GPT-6 Cyber, un modello specializzato nell’individuazione e nell’analisi delle vulnerabilità software. Secondo i risultati diffusi dall’azienda, il sistema ha identificato 81 falle di sicurezza in Firefox e sviluppato 948 exploit funzionanti contro il kernel Linux, evidenziando nuove opportunità per la difesa digitale ma anche potenziali rischi per la cybersecurity.

GPT-6 Cyber: come funziona il nuovo modello di intelligenza artificiale

GPT-6 Cyber è stato progettato per automatizzare attività complesse tradizionalmente svolte dagli esperti di sicurezza informatica, tra cui l’analisi del codice sorgente, l’individuazione delle vulnerabilità, la verifica della loro sfruttabilità e la proposta di interventi correttivi.

OpenAI ha classificato il modello al livello «critical» per la cybersecurity, il più elevato previsto dal proprio sistema di valutazione dei rischi.

Questa classificazione riflette non soltanto le capacità difensive della tecnologia, ma anche il suo potenziale impiego per sviluppare attacchi informatici avanzati.

Prestazioni superiori rispetto a GPT-5.6 Cyber

I test pubblicati da OpenAI indicano un miglioramento significativo rispetto alla generazione precedente.

Nel benchmark ExploitGym, utilizzato per valutare la capacità di sfruttare vulnerabilità in ambienti controllati, GPT-6 Cyber ha raggiunto un tasso di successo del 48,5%, rispetto al 32,1% registrato da GPT-5.6 Cyber.

L’incremento relativo supera il 50%, secondo i dati comunicati dall’azienda.

Si tratta tuttavia di risultati che, al momento della presentazione, non risultavano ancora confermati attraverso valutazioni indipendenti complete.

Firefox e Linux: i risultati delle analisi di sicurezza

Le sperimentazioni condotte su software reale mostrano le potenzialità dell’intelligenza artificiale applicata alla ricerca automatizzata delle vulnerabilità.

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Nel browser Firefox, GPT-6 Cyber ha individuato 81 vulnerabilità precedentemente sconosciute, considerate di elevata gravità da Mozilla.

L’organizzazione ha già distribuito aggiornamenti di sicurezza per correggere numerosi problemi identificati durante le verifiche.

Quasi mille exploit sviluppati contro il kernel Linux

Risultati particolarmente rilevanti sono emersi anche dalle analisi del kernel Linux, componente fondamentale di numerosi sistemi informatici, server e infrastrutture digitali.

Durante una campagna automatizzata, il modello ha:

  • Esaminato 2.308 potenziali vulnerabilità.

  • Riprodotto 1.724 problemi di sicurezza.

  • Sviluppato 948 exploit funzionanti, capaci di ottenere privilegi amministrativi partendo da un accesso limitato.

L’esperimento, illustrato da OpenAI nello studio A thousand fewer paths to root, è stato realizzato in ambienti virtualizzati e controllati.

Il costo complessivo delle operazioni è stato di circa 1,2 milioni di dollari in crediti API, equivalenti a una media di 1.279 dollari per exploit.

I dati suggeriscono che la ricerca delle vulnerabilità potrebbe evolvere verso processi sempre più automatizzati, con agenti di intelligenza artificiale impegnati contemporaneamente in numerose attività di analisi.

Cybersecurity e intelligenza artificiale: opportunità e nuovi rischi

L’utilizzo di modelli avanzati potrebbe consentire alle aziende di individuare e correggere le falle informatiche prima che vengano sfruttate da soggetti ostili.

Anche in Italia, soprattutto nelle grandi imprese, l’intelligenza artificiale viene già impiegata come supporto ai professionisti della cybersecurity per rafforzare la protezione dei sistemi aziendali.

La stessa tecnologia, tuttavia, potrebbe essere utilizzata dai criminali informatici per accelerare l’identificazione delle vulnerabilità e sviluppare strumenti di attacco.

Il rischio principale riguarda quindi la crescente velocità con cui possono essere individuati e sfruttati problemi di sicurezza ancora irrisolti.

Le verifiche indipendenti evidenziano alcuni limiti

Le valutazioni condotte dalla società indipendente Irregular, riportate nella documentazione di sicurezza di OpenAI, presentano un quadro più articolato.

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Su 288 prove relative a sistemi software e hardware reali, GPT-6 Cyber ha completato con successo 90 test, mentre GPT-6 Astra ne ha superati 96.

Nessuno dei due modelli è riuscito a risolvere le 15 sfide considerate più complesse.

Questi risultati indicano che, nonostante i progressi, l’intelligenza artificiale presenta ancora limiti nelle attività di sicurezza informatica più difficili.

Accesso limitato a GPT-6 Cyber attraverso Daybreak Red

Per contenere i rischi associati alle capacità del modello, OpenAI ha deciso di limitarne inizialmente la disponibilità a organizzazioni selezionate attraverso il programma Daybreak Red.

L’obiettivo è consentire ai professionisti della sicurezza di utilizzare strumenti avanzati per individuare e correggere le vulnerabilità, riducendo contemporaneamente le possibilità di impiego improprio.

OpenAI e Anthropic hanno sostenuto negli ultimi mesi che un accesso controllato ai modelli più potenti potrebbe offrire temporaneamente un vantaggio alle organizzazioni impegnate nella difesa informatica.

Questo margine potrebbe però essere limitato, considerando che i criminali informatici utilizzano già sistemi di intelligenza artificiale meno recenti per individuare vulnerabilità conosciute ma non ancora corrette.

La sicurezza informatica entra in una nuova fase

Il debutto di GPT-6 Cyber evidenzia come l’intelligenza artificiale stia trasformando il settore della cybersecurity, accelerando attività che in passato richiedevano tempi e risorse considerevoli.

La sfida per imprese, istituzioni e operatori tecnologici sarà sfruttare queste capacità per rafforzare tempestivamente le difese, mantenendo il controllo su strumenti che potrebbero rendere gli attacchi informatici sempre più rapidi e sofisticati.

Elena Ferrante
Elena Ferrante
Elena Ferrante scrive per SanSevero.TV occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si dedica a offrire informazioni chiare e utili, raccontando eventi e temi di interesse con un approccio accessibile, equilibrato e orientato ai lettori.
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