Uno dei personaggi più ostinati e sfortunati della storia dell’animazione torna protagonista con una vicenda che porta sul grande schermo decenni di inseguimenti, invenzioni improbabili e fallimenti spettacolari. Coyote vs Acme mescola animazione e live-action, recuperando lo spirito di Chi ha incastrato Roger Rabbit e trasformando l’eterna rivalità tra Willy il Coyote e i prodotti Acme in una vera battaglia giudiziaria.
Willy il Coyote porta Acme Corporation in tribunale
Creato nel 1949 da Chuck Jones e dallo sceneggiatore Michael Maltese, Wile E. Coyote — conosciuto in Italia soprattutto come Willy il Coyote — ha trascorso la sua esistenza tentando di catturare Beep Beep attraverso piani sempre più elaborati.
Fondamentali nelle sue imprese sono i prodotti della Acme Corporation: razzi, pattini a reazione, scarpe a molla e numerosi altri congegni che, puntualmente, finiscono per ritorcersi contro di lui.
L’idea di trasformare questi continui incidenti in una causa legale risale a un articolo firmato da Ian Frazier e pubblicato sul New Yorker il 26 febbraio 1990. Il testo immaginava l’arringa di un avvocato impegnato a rappresentare Wile E. Coyote contro Acme Corporation, accusata di avergli venduto per anni prodotti difettosi.
È proprio da questa premessa che nasce Coyote vs Acme, film ibrido tra animazione e riprese dal vivo, in arrivo nelle sale italiane dal 2 settembre.
Will Forte e John Cena nella battaglia legale di Coyote vs Acme
La storia prende il via dopo l’ennesimo fallimento del protagonista. Ancora una volta sconfitto da Beep Beep, Willy decide che è arrivato il momento di cambiare strategia: invece di acquistare un nuovo dispositivo Acme, sceglie di rivolgersi alla giustizia.
Ad assisterlo è Kevin Avery, avvocato interpretato da Will Forte e specializzato proprio nelle cause che coinvolgono i personaggi dei cartoni animati.
«Coyote è da sempre un concentrato di forza di volontà — dice Will Forte — ma ora il pubblico imparerà a conoscerlo meglio, a sapere che cosa pensa e prova, anziché ridere solo di lui».
Una causa che diventa uno scontro tra Davide e Golia
Avery è abituato a rappresentare personaggi vittime delle più classiche disavventure da cartoon: clienti schiacciati da pianoforti precipitati dall’alto o investiti da veicoli in corsa. Il suo obiettivo, normalmente, è raggiungere rapidamente un accordo economicamente vantaggioso.
Il caso di Willy, però, prende una direzione diversa quando l’avvocato scopre che Acme sarà difesa da Buddy Crane, il suo spietato ex capo, interpretato da John Cena. Da quel momento il rapporto tra Avery e Coyote cambia, trasformandoli in una coppia impegnata in una battaglia decisamente impari contro una potente corporation.
Cena ha sottolineato anche il legame personale con l’universo dei Looney Tunes: «Sono cresciuto con quei cartoni animati — dice il wrestler — e sul set mi sono sentito come un bambino che diventa grande ammirando un atleta per poi ritrovarsi in campo, a giocare con lui».
L’eredità di Chi ha incastrato Roger Rabbit
Alla regia c’è Dave Green, già alle prese con produzioni che combinano effetti visivi e riprese dal vivo come Earth to Echo e Teenage Mutant Ninja Turtles: Out of the Shadows.
Il riferimento principale resta però Chi ha incastrato Roger Rabbit, il film diretto da Robert Zemeckis nel 1988 che ha segnato un punto di riferimento nell’integrazione tra personaggi animati e attori reali.
George Murphy, supervisore degli effetti, ha spiegato che l’obiettivo era «creare un’evoluzione dello stile restando fedeli al modello originale».
Un pupazzo a grandezza naturale per aiutare gli attori
Per rendere più credibile l’interazione sul set tra Willy e gli interpreti in carne e ossa è stato realizzato anche un pupazzo del Coyote a grandezza naturale.
A occuparsi della sua animazione è stato Dave Barclay, veterano del settore e già capo marionettista proprio di Chi ha incastrato Roger Rabbit. La soluzione ha permesso agli attori di avere un riferimento fisico durante le riprese, facilitando l’integrazione successiva con il personaggio animato.
La travagliata storia distributiva di Coyote vs Acme
La vicenda di Coyote vs Acme ha avuto risvolti quasi giudiziari anche fuori dallo schermo. Nel novembre 2023 Warner Bros. Discovery, che aveva prodotto il film, decise di non distribuirlo, puntando a ottenere un beneficio fiscale attraverso la contabilizzazione della produzione come perdita.
La scelta provocò proteste da parte del pubblico e di numerosi professionisti coinvolti nel progetto. Successivamente lo studio riportò il film sul mercato, aprendo la strada alla ricerca di un nuovo distributore.
Il titolo è stato infine acquistato da Ketchup Entertainment per circa 50 milioni di dollari. In Italia la distribuzione è affidata a Lucky Red.
Willy il Coyote cerca finalmente la sua rivincita
Dopo decenni trascorsi a precipitare da dirupi, esplodere insieme ai propri razzi e cadere nelle trappole progettate per Beep Beep, Willy il Coyote cambia terreno di battaglia. Coyote vs Acme porta il celebre personaggio nell’aula di un tribunale, mantenendo la comicità fisica dei Looney Tunes e affiancandola a una storia di rivincita contro un avversario molto più potente.

Elena Ferrante scrive per SanSevero.TV occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si dedica a offrire informazioni chiare e utili, raccontando eventi e temi di interesse con un approccio accessibile, equilibrato e orientato ai lettori.

