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Bonus casa, gli investimenti tornano a crescere: prime abitazioni al centro dei lavori

Il mercato italiano delle ristrutturazioni agevolate mostra segnali di stabilizzazione dopo il forte ridimensionamento seguito alla stagione del Superbonus. Nei primi cinque mesi del 2026 i bonifici destinati a imprese e professionisti hanno raggiunto 10,25 miliardi di euro, con un aumento del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Al netto dell’inflazione, tuttavia, gli investimenti restano vicini ai livelli precedenti al Superbonus.

Bonus casa 2026, bonifici per 10,25 miliardi di euro

Tra gennaio e maggio gli italiani hanno effettuato pagamenti per lavori edilizi agevolati pari a 10,25 miliardi di euro. I valori sono ancora molto lontani dai picchi registrati durante il Superbonus, ma il dato suggerisce che la fase di forte contrazione potrebbe essersi arrestata.

Le cifre emergono dal Bollettino delle entrate tributarie pubblicato dal dipartimento delle Finanze. Dopo l’esaurimento di gran parte degli interventi sostenuti dalle detrazioni al 90% e al 110%, sembra essere rimasta una base più stabile di lavori edilizi.

Tra questi rientrano le manutenzioni condominiali non rinviabili e, soprattutto, le ristrutturazioni delle abitazioni appena acquistate e destinate a diventare prima casa.

La crescita reale è più contenuta

Il dato nominale del +4,6% deve essere valutato considerando l’aumento dei prezzi.

Utilizzando l’indice Istat dei prezzi alla produzione delle costruzioni per gli edifici residenziali, la crescita reale degli investimenti tra gennaio e maggio si riduce al 3,1%. Se invece si prende come riferimento l’indice generale Foi dell’Istat, l’incremento scende al 2,6%.

In termini reali, quindi, il livello degli investimenti non è molto distante da quello del 2019, prima della pandemia, del Superbonus e della possibilità di cedere i crediti d’imposta. All’epoca la detrazione per le ristrutturazioni era pari al 50% per tutte le abitazioni.

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Le prime case trainano le ristrutturazioni

Un ruolo centrale è svolto dai proprietari che utilizzano le detrazioni per ridurre l’Irpef dovuta.

Nelle dichiarazioni presentate nel 2025, il bonus ristrutturazioni è stato utilizzato dal 36,1% dei lavoratori dipendenti con redditi superiori a 20mila euro e dal 51% dei pensionati, secondo i dati del dipartimento delle Finanze.

Inoltre, secondo il Caf Acli, il 73% dei beneficiari applica la detrazione sull’abitazione principale. Per gli interventi sulle singole unità immobiliari, la spesa risulta circa sette volte superiore rispetto alle quote relative ai lavori sulle parti comuni degli edifici.

La riduzione al 36% della detrazione sugli immobili diversi dall’abitazione principale, introdotta dal 2025, potrebbe rendere meno conveniente dichiarare alcuni lavori. Il fenomeno dell’economia sommersa, tuttavia, non può essere misurato attraverso le statistiche ufficiali.

Più corretto parlare di fine della caduta

La tendenza positiva del 2026 non appare ancora abbastanza solida per parlare di una vera ripresa.

A maggio sono stati effettuati bonifici per 2,41 miliardi di euro, in diminuzione dello 0,4% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. Anche gennaio ha registrato una flessione, mentre febbraio e aprile hanno mostrato risultati migliori. La crescita più significativa è arrivata a marzo.

Il quadro complessivo suggerisce quindi soprattutto una stabilizzazione degli investimenti dopo il forte calo degli ultimi anni.

Possibili risparmi per lo Stato

Nel 2025 l’andamento dei primi cinque mesi aveva anticipato in modo abbastanza preciso quello dell’intero anno. Se lo stesso schema dovesse ripetersi nel 2026 e restasse invariata la quota degli interventi sulle abitazioni principali, per lo Stato potrebbero derivare ulteriori risparmi stimati tra 1,2 e 1,3 miliardi di euro.

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Si tratterebbe di minori detrazioni fiscali distribuite nell’arco di dieci anni, che andrebbero ad aggiungersi ai risparmi già collegati alla riduzione delle spese agevolate registrata nel 2025.

Bonus casa 2027, possibili nuove riduzioni delle detrazioni

Per i contribuenti diventa ora importante pianificare con attenzione lavori e pagamenti entro la fine dell’anno.

In assenza di modifiche normative, dal 1° gennaio 2027 il bonus ristrutturazioni e l’ecobonus scenderanno dal 50% al 36% per gli interventi sulle abitazioni principali. Per gli altri immobili l’agevolazione dovrebbe invece diminuire dal 36% al 30%.

Anche il bonus mobili, attualmente pari al 50% su una spesa massima di 5mila euro, è destinato a scadere alla fine del 2026.

La possibile proroga delle aliquote attuali dovrebbe quindi diventare uno dei temi della prossima legge di Bilancio. Il viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo ha già indicato nelle scorse settimane la possibilità di una conferma, compatibilmente con le risorse disponibili.

Come pianificare lavori e pagamenti

In attesa delle decisioni sul 2027, per i contribuenti resta importante valutare con attenzione la tempistica degli interventi. Una delle strategie è concentrare i lavori sull’abitazione principale, dove l’agevolazione è più elevata.

Occorre inoltre individuare correttamente il beneficiario della detrazione: gli interventi sostenuti da comodatari, conviventi o inquilini non possono beneficiare dell’aliquota del 50%.

Un altro elemento riguarda i pagamenti. Programmare i lavori in modo da effettuare i bonifici agevolati entro la fine del 2026 può consentire di utilizzare le condizioni attualmente previste, fermo restando che eventuali anticipi rispetto all’esecuzione delle opere devono essere adeguatamente tutelati sul piano contrattuale.

Infine, può essere utile concentrare le risorse sugli interventi con il miglior rapporto tra costo e beneficio, come le opere che migliorano l’efficienza energetica, le coibentazioni, gli impianti fotovoltaici o le ristrutturazioni di immobili destinati alla locazione.

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Il 2026 potrebbe dunque segnare la fine della forte contrazione delle ristrutturazioni agevolate, senza però riportare il settore ai livelli eccezionali del Superbonus. Le decisioni sulla legge di Bilancio e sulle detrazioni previste dal 2027 saranno decisive per capire se questa stabilizzazione potrà trasformarsi in una crescita più duratura.

Elena Ferrante
Elena Ferrante
Elena Ferrante scrive per SanSevero.TV occupandosi di attualità, politica, economia, tecnologia, sport, intrattenimento e lifestyle. Si dedica a offrire informazioni chiare e utili, raccontando eventi e temi di interesse con un approccio accessibile, equilibrato e orientato ai lettori.
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