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Romagna in Fiore 2026: musica e natura per la rinascita dei territori colpiti dall’alluvione

La Romagna torna a celebrare la propria rinascita attraverso la musica e il paesaggio. Dal 1° al 24 maggio 2026 si svolgerà la terza edizione di Romagna in Fiore, rassegna diffusa ideata dal Ravenna Festival nel 2024 per sostenere simbolicamente e culturalmente i territori colpiti dalle devastanti alluvioni dell’anno precedente.

Con concerti pomeridiani all’aperto e un forte legame con le comunità locali, l’iniziativa è diventata in pochi anni uno degli appuntamenti più attesi della primavera culturale dell’Emilia-Romagna.

Un festival sostenibile tra paesaggi e comunità

Il calendario si sviluppa nei quattro fine settimana tra inizio e fine maggio e coinvolge nove località romagnole: Modigliana, Faenza, Forlì, Ravenna, Fontanelice, Cotignola, Santa Sofia, Bertinoro e il rifugio Ca’ Carnè presso Brisighella.

La formula è chiara: concerti immersi nella natura, senza grandi palchi né illuminazioni artificiali. I luoghi degli spettacoli sono raggiungibili esclusivamente a piedi o in bicicletta, in linea con la filosofia ecosostenibile della manifestazione.

Accanto agli artisti, protagoniste sono le comunità locali e il patrimonio culturale ed enogastronomico del territorio. Il pubblico è invitato a vivere l’esperienza come un percorso condiviso tra musica, paesaggi e tradizioni.

Il sostegno delle istituzioni e del territorio

La rassegna è organizzata da Ravenna Festival con il sostegno della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione di ATER Fondazione, delle Province di Ravenna e Forlì-Cesena e dei comuni coinvolti.

Il progetto gode inoltre del supporto di partner pubblici e privati, tra cui il Gruppo Hera come main partner e diverse realtà economiche locali.

I biglietti saranno disponibili dal 10 marzo: l’ingresso ha un costo simbolico di 5 euro, con un carnet per tutti e nove i concerti a 50 euro.

“Un segnale di rinascita dopo l’alluvione”

Secondo il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessora alla cultura Gessica Allegni, la rassegna rappresenta “una fioritura collettiva nel segno dell’arte, della bellezza dei paesaggi e dell’inclusività”.

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La prima edizione, ricordano, nacque letteralmente “dal fango” dopo le alluvioni del 2023. Oggi l’iniziativa continua a portare musica e vitalità culturale nelle aree più colpite, diventando un esempio di come cultura, sostenibilità e coesione sociale possano crescere insieme.

Per il sovrintendente del festival Antonio De Rosa e il curatore Franco Masotti, Romagna in Fiore rappresenta ormai “l’anima green” della manifestazione: un modo concreto di fare spettacolo dal vivo nel rispetto dell’ambiente e del territorio.

Il programma dei concerti

1° maggio: apertura a Fontanelice con Davide Ambrogio

L’edizione 2026 si apre alla Torre di Fornione a Fontanelice con il polistrumentista Davide Ambrogio, artista che rielabora la tradizione orale calabrese in una ricerca sonora contemporanea.

Il concerto sarà preceduto dall’esibizione della sassofonista Laura Agnusdei.

2 maggio: Bandabardò a Cotignola

Il giorno successivo la rassegna raggiunge l’Arena delle Balle di Paglia a Cotignola, singolare anfiteatro costruito con balle di fieno. Sul palco il gruppo folk fiorentino Bandabardò, celebre per l’energia travolgente dei suoi concerti.

3 maggio: tradizione salentina a Modigliana

Nel suggestivo scenario della foresta di Montebello a Modigliana si esibirà il Canzoniere Grecanico Salentino, protagonista da oltre mezzo secolo della valorizzazione della musica popolare del Salento e legato alla tradizione della Notte della Taranta.

9 e 10 maggio: Motta ed Enzo Avitabile

Il 9 maggio a Faenza, città famosa in tutto il mondo per la ceramica artistica, sarà la volta del cantautore Motta, una delle voci più rappresentative della nuova canzone d’autore italiana.

Il 10 maggio a Santa Sofia si esibirà Enzo Avitabile, artista che nella sua carriera ha collaborato anche con James Brown, Tina Turner e Pino Daniele. L’apertura sarà affidata al Trio Fusaifusa.

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16 e 17 maggio: Finardi e Irene Grandi

Il 16 maggio il rifugio Ca’ Carnè nel Parco della Vena del Gesso Romagnola ospiterà Eugenio Finardi, storico protagonista del rock e della canzone d’autore italiana.

Il giorno successivo il Parco Urbano Franco Agosto a Forlì accoglierà Irene Grandi, interprete di numerosi successi della musica pop italiana.

23 e 24 maggio: finale con Niccolò Fabi e Zé Ibarra

Il 23 maggio alla Torraccia di Ravenna si esibirà Niccolò Fabi, tra le voci più raffinate della scena cantautorale italiana.

La chiusura, il 24 maggio nei giardini della Rocca di Bertinoro, sarà affidata al cantautore brasiliano Zé Ibarra, esponente della nuova generazione della musica brasiliana.

Cultura, paesaggio e sostenibilità

Romagna in Fiore si conferma così un progetto culturale capace di coniugare spettacolo dal vivo, tutela ambientale e valorizzazione del territorio.

In una regione che negli ultimi anni ha affrontato eventi climatici estremi, la rassegna rappresenta un segnale concreto di ripartenza: un invito a riscoprire il paesaggio romagnolo attraverso la musica e la partecipazione collettiva.

Elena Ferrante
Elena Ferrante
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