Compostaggio, i dubbi di Fare Ambiente sul progetto della Sagedil

| 20/04/2017, 13:07

compostaggioVenerdì mattina alle 11.30 nella sala Recca del Municipio l’amministrazione comunale ed i titolari della società Sagedil incontrano i giornalisti per illustrare le caratteristiche dell’impianto di compostaggio in via di realizzazione  presso l’ex  Safab di via Foggia. Sulla questione il Movimento ecologista “Fare ambiente” scende in campo per evidenziare possibili criticità dell’impianto. Ma più di tutto i dirigenti regionali e provinciali del Movimento evidenziano la necessità di coinvolgere l popolazione  nella fase istruttoria dell’iniziativa che  avrà un impatto ambientale consistente sul territorio.

 “Si continua ad apprendere dai mezzi d’informazione  – spiegano Marcello Amoroso e Soccorsa Chiarappa, coordinatori rispettivamente regionale e provinciale di Fare Ambiente -, di scelte dell’attuale amministrazione comunale che nei fatti appaiono l’opposto della condivisione annunciata in campagna elettorale. Per quanto riguarda l’impianto di compostaggio nell’area della ex Safab, sarebbe opportuno, a nostro avviso, confrontarci su alcune questioni, quali: la grandezza dell’impianto, progettato per soddisfare una provincia più grande di quella di Foggia; la tecnologia d’impiego, di tipo aerobico; il sito ed i  benefici per la comunità ospitante. Questi sono alcuni dei punti che secondo noi andrebbero meglio sviscerati con il supporto e la condivisione della popolazione”.

Dal movimento ecologista evidenziano che la precedente amministrazione, in consiglio comunale, con la presenza anche di parte di questa amministrazione, ha approvato un progetto a titolarità pubblica e di dimensioni calibrate sul nostro territorio ed i comuni a noi viciniori.

“A tutti i livelli  – spiegano i rappresentanti di Fare Ambiente -,  si parla di recupero energetico, di cogenerazione o, addirittura di trigenerazione e l’amministrazione comunale caldeggia ancora l’impianto di tipo aerobico. Inoltre il sito sembra poco adatto perché la statale 16 è già  sottodimensionate per il carico di traffico attuale, figuriamoci in futuro con un incremento dovuto all’impianto. Riteniamo necessario il confronto perché in altre realtà  sono utilizzati impianti di ultima generazione con notevoli benefici  economici ed ambientali”.

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