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Tares +30%, Sderlenga: “Savino il governo della pubblica infelicità”

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sderlengafrancescoIl consigliere comunale di Api e Centro Democratico, Francesco Sderlenga, invita gli amministratori della maggioranza che sta governando la città a riflettere sulla proposta legata all’aumento di oltre il 30% della Tares. “Fonti tecniche indicano – spiega il consigliere Sderlenga -, un aumento di 30 centesimi al massimo 40 centesimi al metro quadro per gli utenti. In pratica se un cittadino possiede una casa di cento metri quadri dovrebbe pagare 30 euro all’anno in più. In dettaglio, il corrispettivo per i futuri servizi indivisibili e la quota attuale, porterà un incremento stimato di circa il 14% per una famiglia di tre componenti, ma in caso d’adozione dell’aliquota massima può arrivare anche al 19%”. Dai banchi dell’opposizione evidenziano inoltre che in un momento il cui il trend socio-economico è negativo anche chi possiede la casa potrebbe non riuscire a far fronte all’aumento e propongono che siano tutti a pagare il giusto. “La mia proposta – aggiunge Sderlenga -, mira a colpire gli evasori fiscali, a far pagare ciò che spetta per norma a chi deve. Oltre che a far pagare una tariffa sociale alle categorie più deboli come chi non ha più il lavoro, chi non riesce a pagare le rate del muto, gli anziani che si sostengono solo con la pensione minima, le famiglie fortemente disagiate e i portatori di handicap”. I criteri della Tares secondo il consigliere di opposizione quindi dovrebbero essere valutati in base all’Isee, ad esempio, o altre forme di agevolazioni che potrebbero essere condivise. “Ho stimato che così facendo – continua Sderlenga -, le entrare potrebbero avere un indicatore in crescita e non in perdita. Oltre a dimostrare che si può procedere in direzione di una politica per il sociale, che tiene conto di chi è gravato da oneri. Una politica insomma priva di egoismi e finalizzata al bene comune”. Secondo Sderlenga l’amministrazione Savino si sta distinguendo dopo quattro anni per aver favorito la pubblica infelicità, con un aumento di costi per la macchina amministrativa e di tasse per i cittadini. “Dopo solo quattro anni i costi della politica locale – conclude il consigliere di Api-Cd – sono aumentati di 40.500 euro, i costi del personale di supporto sono aumentati del 20%, le spese telefoniche del 9%, dell’igiene urbana del 6%, idem per bollette elettriche e per il riscaldamento, il buon imperatore Savino ed il suo entourage, passerebbero alla storia cittadina per lo storico Tacito come il Governo della Pubblica infelicità”.

 


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