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Puglia Popolare” – “Io ci sono”: Un Piano strategico per la Festa del Soccorso

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“La festa patronale di San Severo, nell’immediato futuro, avrebbe bisogno della definizione di un Piano Strategico al fine di regolamentare tutti gli aspetti organizzativi, da quello religioso a quello commerciale e fieristico, da quello partecipativo delle associazioni a quello ludico e dello spettacolo. Ciò, risulta ancor più vero, quando ci si rende conto che tutti questi aspetti andrebbero disciplinati puntualmente e in congruo e doveroso anticipo, al fine di evitare negligenze e problemi anche a carattere di sicurezza e d’ordine pubblico”, queste le parole del Consigliere Lallo.
Il culto della religione e la tradizione popolare sono aspetti imprescindibili della ricorrenza patronale, pertanto, è da encomiare il lavoro portato avanti da tutte le associazioni che si prodigano per lo sviluppo dell’evento patronale, soprattutto perché, spesso, tali attività, vengono svolte da persone animate esclusivamente da spirito volontaristico che mira a dare lustro e importanza alle tradizioni locali, così come dimostrato, ad esempio, dall’Associazione “Pro-civitate”, quando si impegnò per ottenere l’omologazione della c.d. “batteria alla sanseverese” a livello ministeriale.
La proposta di “Puglia Popolare” e “Io ci sono” va nella direzione di “normare”, in un unico testo programmatico, tutti gli aspetti connessi all’evento, con l’obiettivo, tra l’altro, di facilitare l’ottenimento di qualsivoglia autorizzazione.
La creazione, per tempo e non in prossimità dell’evento, di un tavolo tecnico redazionale al quale far partecipare, nel rispetto dei ruoli e nella condivisione delle idee, gli uffici comunali interessati, le associazioni di categoria (commercianti, artigiani, produttori agricoli), le Istituzioni religiose, i rappresentanti delle imprese pirotecniche, le associazioni di volontariato e della protezione civile, i comitati organizzatori, compresi quelli dei “Fujenti”, apporterebbe quel necessario “ordine responsabile” finalizzato alla massimizzazione dei ritorni in termini di soddisfazione e beneficio collettivo.
La stesura di un documento programmatico, con il quale si definiscono le linee guida dell’organizzazione, stabilendo ruoli e funzioni, eviterebbe sovrapposizioni di compiti e responsabilità, dando così la possibilità di partecipazione e di contribuzione, anche e soprattutto di idee, a tutti gli operatori interessati alla buona riuscita della manifestazione, sia in ambito religioso che civico, mantenendo stabile nel tempo lo standard organizzativo.
Si rende necessaria, invero, un’ importante attività programmatica, alla cui base deve esserci la logica di stabilire in anticipo “ chi fa cosa”, monitorando poi l’attività e valutando i risultati in maniera chiara e trasparente.
“La nostra festa del Soccorso – continuano da Io ci sono e Puglia Popolare – non può rischiare di perdere quella sapiente tradizione religiosa e popolare di cui è permeata: risulta, quindi, quanto mai necessario saper meglio coniugare i valori della tradizione portati avanti, anche e soprattutto dalle istituzioni religiose, nel corso del tempo, con le nuove e indifferibili esigenze di sicurezza resesi necessarie con gli ultimi sventurati avvenimenti occorsi a livello sia nazionale che locale.
La nostra festa rappresenta un simbolo e una garanzia di appartenenza territoriale, storica, sociale e economica che non può essere pauperizzata .
La programmazione e la pianificazione preventiva sono la migliore garanzia della sua eterna continuazione e del suo successo”.
“Puglia Popolare”, e il movimento “Io ci sono”, fermi sostenitori che lo sviluppo economico e sociale del territorio passano attraverso la promozione delle tradizioni, dei valori, del tessuto produttivo locale, degli investimenti “labour intensive” e non, invece, attraverso capitali ed equity che hanno come unico scopo un tipo di profitto di breve durata e per pochi, propongono che il confronto su un tema così vitale per la città, cominci in Consiglio Comunale, con la convocazione di una seduta aperta agli interventi di tutti coloro che possano apportare il migliore contributo in termini di idee e interessenze in ambito religioso, istituzionale, sociale, economico e della sicurezza.


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