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Porte aperte ai genitori della scuola Andrea Pazienza per familiarizzare con l’ambiente che accoglierà i propri figli

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Scuola Andrea PazienzaPorte aperte ai genitori della scuola Primaria e dell’Infanzia Circolo Didattico “San Benedetto”, che in occasione dell’Open Day hanno potuto familiarizzare con la struttura e gli insegnanti del plesso Andrea Pazienza. Una iniziativa apprezzata,in particolare, dalle famiglie alle prese con il primo vero passo di autonomia dei propri figli, che hanno voluto raccontare questa esperienza.

“Sebbene la scuola primaria Andrea Pazienza – raccontano i genitori – sia molto ampia, ci è apparsa da subito accogliente con tutti gli spazi strategicamente organizzati e funzionali alle attività. L’atmosfera ci è parsa calda e avvolgente, grazie anche alle decorazioni natalizie che hanno reso tutto più magico. Dalle colonne dell’ampio ingresso al piano terra pendevano in rosso tante parole: solidarietà, speranza, amore  e umiltà, valori che ispirano l’azione educativa e formativa della Scuola. Noi genitori siamo entrati, curiosi, all’interno di ogni classe, dove alunni ed insegnanti stavano svolgendo la loro lezione e abbiamo vissuto la “quotidianità didattica”.

In ogni aula ci hanno accolto con cartelli di benvenuto, mostrandoci le proprie rappresentazioni del presepe e dell’albero di Natale, alcune realizzate con materiale di riciclo e altre con pixel art: alberi stilizzati e creati con piatti di plastica colorati, palline di carta, bottoni, pasta e materiale di ogni genere; anche l’oggetto più impensabile è diventato un prezioso “pezzo” del decoro, trasformato e colorato dalle abili mani dei bambini guidati dai docenti.

I cartelloni affissi alle pareti, invece, documentavano l’attività delle classi, i percorsi didattici e le tematiche affrontate dall’inizio dell’anno scolastico.

Siamo stati accompagnati nei vari spazi dedicati ai laboratori: un ampio salone è dedicato alle attività teatrali e sul palco dominavano da un lato la nave di Ulisse e dall’altro il cavallo di Troia, realizzati in cartone, simboli del progetto didattico della scuola dell’infanzia, di quest’anno: “il mito di Ulisse, in alcune delle sue emblematiche avventure”. Le pareti del laboratorio teatrale sono abbellite dai disegni di Andrea Pazienza, famoso artista, a cui la scuola è intitolata.

Abbiamo visitato, inoltre, i diversi laboratori: quello musicale, quello di lettura e quello di lingua liquida. Nel laboratorio scientifico, abbiamo avuto la possibilità di osservare un gruppo di bambini durante un’attività di “potenziamento”, tra ampolle, microscopi e un fantastico scheletro.

Nel laboratorio polifunzionale, attrezzato con la LIM, una classe stava svolgendo una coinvolgente lezione, grazie all’ausilio di materiali digitali.

Interessante è anche lo spazio dedicato al laboratorio di psicomotricità, attrezzato di tutto punto con materiale di vario genere, colorato ed adeguato per ogni bambino e principalmente per i diversamente abili. L’attività psicomotoria è calendarizzata ed include gruppetti misti di bambini con e senza disabilità che “giocano” assieme. Come se tutto ciò non fosse sufficiente, questa imponente struttura vanta anche di un’enorme palestra, da fare invidia ai migliori palasport!

Appuntamenti importanti per questa scuola sono, poi, la giornata del “Libro Game”, del Pi greco, la settimana della Musica e le Prove Kangourou che vedono coinvolti tutti gli alunni. Molta attenzione è dedicata alla lingua inglese, sin dalla scuola dell’infanzia. Queste attività sono un valido strumento che consente ai bambini non solo l’acquisizione di competenze specifiche, come l’abilità di lettura o di logica, ma soprattutto, di misurarsi con se stessi e superare paure e ansie legate all’idea di “non essere capace”.

Attraverso il momento della “continuità”, pensato per rendere meno traumatico il passaggio al grado scolastico successivo, i nostri figli hanno modo di abituarsi progressivamente agli spazi ed ai volti della scuola primaria.

Noi genitori abbiamo trovato molto importante l’iniziativa dell’Open Day, in quanto visitare la scuola che, nel prossimo futuro, accoglierà i nostri figli, ci ha consentito di stemperare l’ansia e familiarizzare con l’ambiente. Tantissime cose ci sarebbero ancora da raccontare ma ci fermiamo qui, lasciando a voi lettori la curiosità di sperimentare, in futuro, quanto noi abbiamo vissuto in un breve lasso di tempo”.


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