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Martedì 17 alla Biblioteca Minuziano si ricorda Casiglio

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MinuzianoBibliotecaÈ stata definita in ogni dettaglio la grande serata culturale voluta dall’Amministrazione Comunale e dal Club UNESCO San Severo per ricordare la figura di uno dei figli più illustri della Città di San Severo: Antonio “Nino” Casiglio, scomparso esattamente venti anni fa, il 16 novembre 1995, all’età di 74 anni (era nato a San Severo il 21 maggio 1921).
La manifestazione “Resterà la semenza” si terrà martedì 17 novembre con inizio alle ore 18.00, presso la Biblioteca Minuziano in Largo Sanità. La serata, che sarà moderata dal dott. Michele Princigallo, giornalista e presidente del Club Unesco San Severo, sarà aperta dal Sindaco della Città, avv. Francesco Miglio, dall’Assessore con delega alla Cultura dott.ssa Celeste Iacovino e dalla Direttrice della Biblioteca Minuziano dott.ssa Concetta Grimaldi.
A seguire sono previste tre relazioni. La dott. Carmen Antonacci, operatrice culturale volontaria presso la Biblioteca Minuziano si soffermerà su “Tutto si connette con tutto: La strada francesca. Quindi il dott. Vito Dinicoluccio, operatore culturale volontario della Biblioteca Minuziano, su Studi di Antonio Casiglio sugli insediamenti scomparsi in Capitanata. Infine il prof. Francesco Giuliani, docente di Letteratura Moderna e Contemporanea della Università di Foggia, tratterà l’argomento Nino Casiglio: la superiore sintesi della letteratura. Il saluto conclusivo è affidato ad Anna Maria Casiglio.
L’attesa serata prevede l’esposizione di tutti i lavori letterari di Nino Casiglio ed anche numerosi testi a lui dedicati.
Nino Casiglio è stata una figura di notevole spessore sia in campo educativo formativo, che in quello culturale ed anche in ambito politico. Di lui si ricorda la lunghissima esperienza, durata esattamente venti anni, quale preside al Liceo Scientifico Checchia Rispoli, dal 1962 al 1982, dove ha contribuito a forgiare con attenzione e dedizione centinaia di giovani di diverse generazioni, cavalcando con personalità e correttezza un contesto storico giovanile difficile anche nella nostra città, quale quello della seconda metà degli anni sessanta e dei primi anni settanta. Quanto all’impegno politico, Casiglio è stato un importante punto di riferimento nel PSI: eletto consigliere comunale nel 1971 è stato poi nominato dall’assise consiliare Sindaco della Città, per poi dimettersi pochi mesi dopo. Infine il Casiglio scrittore, di assoluto livello e prestigio nazionale. Quattro i suoi romanzi, una silloge di novelle e numerosi racconti sciolti. Il romanzo d’esordio, intitolato Il conservatore (Vallecchi, 1972), poi nel 1977 pubblica Acqua e sale (Rusconi Editore), probabilmente, anzi con certezza raggiunge l’apice del suo successo letterario, con il prestigioso riconoscimento per il Premio Napoli. Il terzo romanzo giunge nel 1980 ed è intitolato La strada francesca (Rusconi Editore). Infine nel 1983 da alle stampe La dama forestiera (Rusconi Editore). Ricordiamo anche altri racconti, alcuni dei quali pubblicati in volume ne la Chiave smarrita (Cittadella Est, 1987). Negli ultimi anni della sua vita ha pubblicato alcuni articoli sulla stampa locale (Corriere di San Severo). Si tratta di giudizi critici sugli accadimenti della vita politica. Riflesso dei suoi studi, anche giovanili come quelli di saggistica sul pensiero filosofico degli inizi del settecento dell’inglese Arthur Collier.
L’evento culturale è stato curato dall’Assessore alla Cultura del Comune, dott.ssa Celeste Iacovino, dal Direttore della Biblioteca dott.ssa Concetta Grimaldi, dal Presidente del Club UNESCO cittadino dott. Michele Princigallo e dalla dott.ssa Carmen Antonacci, operatrice culturale volontaria della Biblioteca Comunale.


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