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LEO IRMICI: “ADOPERIAMOCI PER UNA CITTÀ BABY FRIENDLY”

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Rendere San Severo una città baby friendly e contribuire a supportare con servizi e orari di conciliazione le mamme della città. È la proposta di Leo Irmici, rappresentante di Ideamo, che per il futuro lancia una sfida per rendere la città a misura di bimbo e di famiglia.

“Da anni assistiamo all’invecchiamento della popolazione – spiega Leo Irmici -, a un tasso nascita sempre più risicato e alla crescita della disoccupazione tra le giovani donne che intendono mettere su famiglia. Nonostante il trend nazionale vada in questa direzione c’è da ammettere che essere mamma a San Severo non è affatto semplice”. Secondo il rappresentante del Movimento Ideamo si potrebbe quindi partire da piccole azioni per cominciare a rendere la città a misura di bambino e di famiglia. “Innanzitutto – aggiunge Leo Irmici – da tempo la città attende l’arrivo dei parcheggi rosa. Gli stalli di sosta per le donne in attesa e per le neo mamme che sono comunissimi in tutte le città d’Italia, in città sembrano essere un’utopia”. Inoltre potrebbero essere attrezzati i parchi urbani e le aree rurali con giochi destinati a bambini più piccoli. “Alle mamme di bambini di età compresa tra uno e tre anni – continua Irmici – la nostra città offre veramente poco. Basterebbe qualche altalena, una sabbiera e un piccolo scivolo per attrezzare le aree parrocchiali che fungerebbero anche da custodi dei nuovi baby park. Inoltre molti di questi arredi ludici potrebbero essere donati dai sanseveresi che non li utilizzano più in cambio magari di buoni spesa presso esercenti partner dell’iniziativa”. Iniziative a basso costo che con l’aiuto dei privati e il coordinamento dell’amministrazione potrebbero diventare subito operative a favore di una parte di cittadini dimenticati dalle istituzioni. “Pensando a servizi più importanti per favorire le neo mamme – conclude Leo Irmici – è importante che la politica locale si adoperi per dotare la città di asili nido, strutture pubbliche attrezzate per i più piccoli, banche del tempo dove i volontari possono mettersi al servizio delle mamme in difficoltà per poche ore. Si tratta di servizi che favorirebbero le mamme nel continuare il proprio lavoro senza dover rinunciare alla propria carriera. La presenza di bambini in città favorirà anche la crescita del Pil locale e tutti noi dovremmo adoperarci per questo obiettivo”.


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