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Il 6 marzo al Teatro Verdi Salvatore Cosentino presenta Eva non è ancora nata

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EVA NON E' ANCORA NATAMartedì 6 marzo 2018 (porta ore 20,30, sipario ore 21,00) è in programma il prossimo spettacolo della stagione teatrale 2017/2018 organizzata dall’Amministrazione Comunale, Assessorato alla Cultura,  in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese.
Salvatore Cosentino presenta EVA NON è ANCORA NATA di e con Salvatore Cosentino.
Nella stessa mattinata di martedì 6 marzo lo spettacolo andrà in scena anche per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado  della città con ingresso gratuito e in serata  saranno ospitati dall’Amministrazione degli studenti del dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università degli Studi di Foggia.
“Lo spettacolo è un omaggio a tutte le donne – dichiara l’Assessore alla Cultura avv. Celeste Iacovino -, ma soprattutto una riflessione per tutti gli uomini e per le nuove generazioni in un periodo di frequenti omicidi di donne e di volti “sfigurati” dall’acido, una pièce teatrale che  racconta la bellezza della dignità della donna, attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano ma anche di quelle leggi sbagliate, più datate nel tempo, che spesso l’hanno mortificata. Al fine di  sensibilizzare gli studenti al tema della legalità e  della convivenza civile e al tempo stesso di coinvolgerli nelle manifestazioni teatrali,  terremo una rappresentazione mattutina dedicata ai ragazzi delle scuole secondarie di secondo grado, e inoltre,  ritenendo indispensabile  la collaborazione tra le Istituzioni del territorio per il raggiungimento di tale finalità, abbiamo previsto  di ospitare  gratuitamente al suddetto spettacolo anche alcuni studenti universitari che, per la tipologia del corso di laurea che hanno scelto, avranno  la possibilità di avere una lettura diversa, attraverso le parole del magistrato Salvatore Cosentino, dei  reati che colpiscono la donna.”.

EVA NON E’ ANCORA NATA
Il monologo si ispira nel titolo a una canzone di Giorgio Gaber del 1978.Salvatore Cosentino, Sostituto Procuratore Generale presso la Corte di Appello di Lecce, continua nella presentazione dei suoi spettacoli teatrali, che gli consentono di coniugare il mondo del diritto con la fantasia e la bellezza del mondo dell’arte, nella convinzione che la legalità non si realizza solo con i codici (o con le manette) ma anche attraverso il dialogo con la società civile di un’istituzione – la magistratura – vista troppo spesso come confinata in una fredda torre d’avorio. E soprattutto con la consapevolezza che il senso di responsabilità dell’individuo si sviluppa, oltre che con la repressione, anche con l’educazione al bello, al gusto, alla cultura, all’arte. Nelle forme del Teatro-Canzone  (consuete all’autore e note al suo pubblico, che continua ad apprezzarne l’opera prima, “Un diritto…messo di traverso”, insignita del Premio Internazionale Kouros 2013, e le cui rappresentazioni proseguono nei teatri, negli atenei, nelle scuole e carceri di tutta Italia), “Eva non è ancora nata” è un pièce teatrale che, in un periodo di frequenti omicidi di donne e di volti “sfigurati” dall’acido, racconta e “rifigura” la bellezza della dignità della donna attraverso la descrizione delle ultime leggi che la tutelano ma anche di quelle leggi sbagliate, più risalenti nel tempo, che spesso l’hanno mortificata. Lo spettacolo, in modo ironico e leggero, ma al contempo intenso e profondo, verte su donne, Crimini, Diritto ed estetica, narrando che la bellezza femminile non è magrezza a tutti i costi, perfezione del fisico, negazione dell’età, bensì comunicazione di luce, coraggio, amore per la vita. Cosentino racconta che, in un triste periodo di figure femminili troppo spesso ornamentali e decorative, la vera bellezza della donna è l’espansione della sua intelligenza. La particolarità dell’argomento ne lega costantemente il contenuto agli eventi di attualità, ed infatti, lo spettacolo, già più volte rappresentato in Puglia e in tante altre regioni d’Italia, per la corrente stagione teatrale si presenta in versione nuova e per molti aspetti rivisitata ed arricchita, rifacendosi ai tempi ed alle vicende di cronaca contemporanea, con particolare riferimento allo scottante e delicato caso Weinstein.


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