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Cinque studenti sanseveresi sul Treno della Memoria

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TRENO DELLA MEMORIA 1Sono partiti ieri mattina i cinque ragazzi, Maria Caposiena, Camilla la Sala, Emanuela Testa, Mario Battista, Biagio Sardella, sorteggiati, a seguito del bando pubblico, per partecipare al Treno della Memoria 2018. L’iniziativa è alla 14^ edizione: l’Amministrazione Comunale guidata dal Sindaco avv. Francesco Miglio ha aderito per la prima volta.
“In un tempo in cui in Europa e in Italia soffiano venti pericolosi, che tornano a parlare di difesa della razza, di muri, il valore della memoria che diventa fatto collettivo e non individuale acquista un valore fondamentale trasformandola da retorica del ricordo in impegno quotidiano. Con convinzione – dichiara il Consigliere Comunale Antonio Stornelli che ha accompagnato i ragazzi alla partenza e seguito l’intero iter burocratico su delega degli Assessori al ramo avv. Simona Venditti e dr. Raffaele Fanelli – abbiamo sostenuto questa partecipazione perché crediamo che questo viaggio possa rappresentare un eccezionale momento di vita, di crescita, di socializzazione e di conoscenza. Seguiremo i ragazzi con il materiale che posteranno e che invieranno all’apposito link che abbiamo creato per “vivere” le loro stesse emozioni seguendoli di “stazione” in “stazione”. Un viaggio di speranza e collaborazione convinti che un Mondo migliore sia possibile e che spetti a ciascuno di noi costruirlo. Ai ragazzi che sono partiti diventando, a loro volta, testimoni di memoria per diffondere una cultura del rispetto e della solidarietà auguriamo buon viaggio”.
Il Consigliere Stornelli è intervenuto all’assemblea che ha preceduto la partenza, dove sono convenuti gli studenti delle scuole e degli altri comuni per salutare gli oltre 400 ragazzi che partivano con il treno della memoria. “Un sentito ringraziamento va indirizzato all’associazione Treno della memoria per il lavoro che svolge per la valenza educativa del progetto perché, come ricordava anche Liliana Segre, coltivare la Memoria è ancora oggi un vaccino prezioso contro l’indifferenza e ci aiuta, in un mondo così pieno di ingiustizie e di sofferenze, a ricordare che ciascuno di noi ha una coscienza e la può usare”.


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