Uila-Uil Foggia plaude allo spostamento di 72 “nuovi italiani” a San Severo, così si decongestiona il Gran Ghetto

| 24/02/2017, 16:49

arena“Prostituzione, criminalità, pessime condizioni igienico-sanitarie, caporalato. Uno stato di cose che ne fa una “macchia” per il territorio e l’intera regione e che non facilita la nostra economia agricola. Anche questo è il Gran Ghetto e anche per questo va smantellato al più presto, lo spostamento di 72 “nuovi italiani” a San Severo, presso la struttura denominata “L’Arena” è il primo passo di un percorso che  prevede la realizzazione di ulteriori aree, dislocate su più comuni, atte ad ospitare in maniera dignitosa gente che vive nel Ghetto da decenni”. Così Antonio Castriotta, segretario generale Uila-Uil Foggia plaude all’iniziativa di dare avvio al centro di accoglienza denominato l’Arena che ospiterà 72 persone. “Finalmente si interviene in maniera concreta – continua Castriotta – per garantire parametri igienico-sanitari dignitosi, per dare sollievo all’emergenza umanitaria, per ripristinare la legalità e per proporre un’immagine della Puglia e del territorio che potrà solo giovare alle nostre esportazioni. Ci auguriamo che queste azioni meritorie presto si estendano anche agli altri Ghetti della Capitanata per poter arrivare al loro completo smantellamento. E sotto questo profilo il nostro impegno sarà massimo. Il nostro plauso va alle istituzioni che in tal senso si stanno adoperando. Andiamo avanti con azioni concrete, proviamo a migliorare il territorio e a renderlo più vivibile e a misura d’uomo senza lasciarci intimorire dalla polemica politica in atto”.

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