Successo per la conferenza “4 aprile 1944: quel volo da San Severo…” che ha scoperto il campo di Auschwitz

| 15/02/2017, 18:37

conferenza volo giunchiE’ stata ricordata ieri sera nella sala della galleria Schingo con il ricercatore di storia aeronautica di Capitanata, Luigi Iacomino, una delle pagine di storia più emblematiche della città: la scoperta del campo di deportazione e sterminio di Auschwitz, in Polonia. La conferenza “4 aprile 1944: quel volo da San Severo…”, ha ripercorso in volo, quello che è accaduto dopo la missione del “Mosquito” del 60° Squadron della Royal South African Air Force, dove il volo del ricognitore e la lettura delle fotografie hanno dato alla luce quello che si celava nei “campi di lavoro”, della Germania nazista. “Quest’anno, l’assessorato alla Cultura – spiega l’assessore Celeste Iacovino – ha inteso dedicare alla ‘Giornata della memoria’, una serie di eventi, nella convinzione che ricordare gli orrori della Shoah possa essere di monito per tutti e possa suscitare nelle nostre coscienze il desiderio di un futuro di pace e rispetto, tra i popoli. In questo contesto si è inserita l’interessante conferenza tenuta dallo studioso Luigi Iacomino, che ci ha appassionati e ci ha ulteriormente fatti partecipi di una pagina di storia, tanto triste quanto utile all’umanità, che è partita da uno degli aeroporti di San Severo”.

“La mattina del 4 aprile 1944 – aggiunge Gigi Iacomino – dall’aeroporto di San Severo 1, decollò un solitario Mosquito del 60 Squadron della Royal South African Air Force, con il compito di trovare alcune fabbriche di armi tedesche operanti in Polonia. L’equipaggio di quel ‘Mosquito’, composto da Ian Mac Intyre e Charles Barry, per un caso del destino, si trovò sulla verticale del campo di concentramento di Auschwitz, fotografando, in prima assoluta, questo triste luogo di morte e di orrore”. Anche se non conserva nessuna traccia dei suoi vecchi aeroporti, San Severo può vantare un glorioso passato aeronautico, che trova le sue origini nella Grande Guerra: “Come confermato dall’assessore Iacovino – ha evidenziato Beniamino Pascale, giornalista dell’Attacco – San Severo deve far sua la storia che l’ha vista protagonista della scoperta che poi, all’umanità, ha evidenziato l’atroce e beffardo destino di oltre 6 milioni di persone”.

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Category: ATTUALITA', Notizie

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