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Sottoscritto il protocollo per la Spesa Sospesa, così si aiuterà chi è in difficoltà

SPESA SOSPESA E’ partito ufficialmente a San Severo, con la sottoscrizione del Protocollo d’intesa, il progetto Spesa Sospesa per aiutare le famiglie in difficoltà economica che non riescono a garantirsi il pasto giornaliero.
Il protocollo è stato sottoscritto dal Sindaco avv. Francesco Miglio, dalle organizzazioni Confcommercio e Confesercenti, dalla associazioni aderenti alla Consulta delle Associazioni: Caritas Incontro, Antea, Adesam, Città dei Colori, Casa dei Sogni. Prime attività commerciali aderenti sono state il Conad Superstore di Via Zannotti, i supermercati Sigma di Largo Sanità e Via Zannotti. Altri esercizi commerciali hanno manifestato il proposito di aderire e presto saranno aggregati. Alla cerimonia, tenutasi nella Sala Raffaele Recca di Palazzo Celestini, erano presenti anche il Vice Sindaco Francesco Sderlenga, l’Assessore alle Politiche Sociali avv. Simona Venditti, altri amministratori e consiglieri comunali di maggioranza e minoranza, il presidente della Consulta Linda Rinaldi, i presidenti o loro delegati delle organizzazioni ed associazioni, i rappresentanti degli esercizi commerciali.
Il progetto è finanziato dal “Bando Volontariato 2015” della “Fondazione CON IL SUD”  pari ad €. 70.000,00. Il progetto è dedicato alle reti locali di volontariato per il sostegno e il rafforzamento delle stesse e per la presentazione di programmi finalizzati a rafforzare l’impatto della propria azione, migliorando e ampliando l’offerta, la qualità e la diversificazione dei servizi ai cittadini.
“Tutti noi attraverso il gesto del donare – dichiara il Sindaco Miglio –  possiamo contribuire  a rendere possibile questa azione di solidarietà urbana auto sostenibile. Il progetto, prendendo spunto dal caffè sospeso, altra bella iniziativa che abbiamo realizzato negli anni scorsi, un gesto antico, solidale e filantropico ed è la risposta ai bisogni delle famiglie indigenti del territorio. Auspichiamo che si crei un sostegno aperto facile e veloce, generato e alimentato dai cittadini di San Severo, clienti dei supermercati che possono donare, acquistandolo alle casse, un kit di aiuto; kit, differenti per contenuto e valore”.
“Quanto raccolto – aggiunge l’Assessore Venditti – sarà trasformato in “borse della spesa” distribuite ai Centri Caritas parrocchiali che le offriranno alle famiglie individuate dai Servizi Sociali, dalle Parrocchie e dalle segnalazioni raccolte dai volontari negli “infopoint”, punti di ascolto, nelle piazze e nei supermercati aderenti. Tutto il sistema sarà supportato da un software appositamente creato che avrà il triplice scopo di mettere in rete e condividere tutti i dati in possesso dei Centri Caritas, incrociandoli con i dati dei Servizi Sociali, centrare le richieste e soddisfare maggiormente i bisogni evitando duplicazioni e sprechi”.
Il meccanismo di donazione è così articolato: i clienti trovano presso le casse dei supermercati, un elenco dei kit che si possono donare, ognuno dei quali caratterizzati da un logo, un prezzo e dalla descrizione dei prodotti ricompresi nel kit; i donatori, una volta scelto il kit, lo comunicano alla cassiera che attraverso il codice a barre del kit prescelto, addebiterà l’importo; il riscontro dell’addebito sarà stampato sullo scontrino della spesa con il riferimento del kit donato; saranno poi i volontari a raccogliere la merce donata e a distribuirla ai centri della rete di sostegno, dopo il riassemblaggio in base ai bisogni espressi dai beneficiari.
Inoltre, il valore aggiunto dal Progetto, altamente innovativo rispetto ad esperienze simili a livello nazionale, parte dall’idea avanzata in seno al tavolo di partecipazione cittadina per la pianificazione delle Politiche Sociali presieduto dalla dott.ssa Ancangela de Vivo, poi condivisa con la IV Commissione Consigliare presieduta sempre dalla consigliere De Vivo ed ha poi trovato concretezza nell’azione della Consulta che ha selezionato le Associazioni che hanno partecipato alla redazione del progetto: dimostrazione che la partecipazione e la condivisione sono l’unico modo per tradurre le idee in azioni concrete per il territorio.

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