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Questa sera a Palazzo Celestini l’avvio del progetto “Caffè sospeso”

municipioQuesta sera, alle 19,30, a  Palazzo Celestini è in programma un incontro tra l’Amministrazione Comunale, la Consulta delle Associazioni e gli esercizi commerciali, in prevalenza bar, che hanno aderito alla iniziativa lanciata dal Comune di San Severo denominata “Caffè sospeso”.
All’incontro prenderanno parte: il Sindaco avv. Francesco Miglio, l’Assessore alle Politiche Sociali avv. Simona Venditti, il Presidente della IV Commissione Consiliare “Servizi Socio Sanitari” dott.ssa Arcangela de Vivo, il presidente della Consulta delle Associazioni Linda Rinaldi e naturalmente gli esercenti della città che hanno aderito alla iniziativa.
“L’idea del caffè sospeso è una tradizione dei bar della città di Napoli – dichiara il Sindaco Miglio – ovvero quando viene ordinato un caffè sospeso il cliente ne paga due, pur consumandone uno soltanto. E’ una tradizione rivolta a persone in stato di bisogno o in difficoltà socio-economiche, che rendono difficile anche la consumazione di un semplice caffè; la pratica prevede che entrando nel bar si può chiedere se c’è un caffè sospeso e, in caso affermativo, ricevere un caffè come se gli fosse stato offerto dal primo cliente, senza alcun pagamento. Questa consuetudine è una civilissima usanza di solidarietà sociale, che continua a vivere nella società napoletana da moltissimi anni ed ora è diffusa in tantissimi Comuni italiani, per questo motivo abbiamo voluto introdurla anche a San Severo, in collaborazione con molte attività commerciali della città che ringraziamo pubblicamente”.
“L’Amministrazione Comunale – aggiunge l’Assessore Venditti – intende instaurare tra i cittadini di San Severo la pratica del caffè sospeso nei bar ed esercizi pubblici in genere presenti nel territorio comunale: la tradizionale generosità dei cittadini di San Severo potrebbe favorire la pratica del caffè sospeso, cioè acquistare caffè per donarlo a chi ne ha bisogno, lasciandolo in sospeso per chi lo potrà consumare riservatamente, chiedendolo al personale dei bar e degli esercizi pubblici in genere aderenti all’iniziativa, evitando il senso di disagio e di imbarazzo ai fruitori e mantenendo la dovuta riservatezza. Rinnoviamo agli esercizi che hanno aderito l’invito ad essere presenti questa sera per poter subito avere a disposizione il materiale necessario per l’avvio del progetto”.

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