Quattro associazioni chiedono la revoca dell’autorizzazione dell’impianto di compostaggio ex Safab

| 14/06/2017, 09:28

Schermata 06-2457919 alle 10.19.24Ben quattro Associazioni, Città Civile, AltraCittà, San Severo Attiva e Cittadinanza Attiva San Severo, nelle persone di Nazario Tricarico, Giuseppe Modica, Carmine Soccio e Vito Gassi, hanno formalmente chiesto al Dirigente del settore ambiente della Provincia di Foggia, arch. Stefano Biscotti, il ritiro dell’autorizzazione relativa all’impianto di compostaggio Sagedil presso l’ex Safab.

Il documento, inviato a mezzo PEC anche al Presidente Miglio e per conoscenza alla DDA di Bari, verte essenzialmente sull’aspetto dei cosiddetti “impatti cumulativi” che insistono sulla zona. Secondo i firmatari della richiesta tali impatti devono essere rivalutati alla luce dell’operazione “In Daunia venenum”. Infatti secondo i promotori dell’iniziativa essendo mutate le condizioni rispetto a gennaio 2017 tutta l’istruttoria della Valutazione d’impatto ambientale deve essere rivista.

“Abbiamo semplicemente chiesto al Presidente Miglio e al dott. Biscotti- spiega Tricarico -, ognuno per le proprie competenze, di mettere in discussione tutto. L’impianto che la Sagedil vuole realizzare presso la Ex Safab è collocato in un territorio interessato da un’indagine che, oltre a provocare sconcerto nell’opinione pubblica, ha evidenziato la presenza di gravissimi fattori inquinanti che non potevano essere valutati a gennaio 2017. L’arch. Biscotti, che è persona competente e seria, ha il dovere di revocare l’autorizzazione ed eventualmente riaprire l’istruttoria. Miglio ha il dovere di valutare con la sua tecnostruttura la nostra richiesta, dimostrando al contempo responsabilità verso l’ambiente e il territorio”.

Modica, Gassi e Soccio ricordano che nella stessa autorizzazione, proprio in riferimento ai cosiddetti “impatti cumulativi”, è citata la Lufa Service. “E’ lo stesso architetto Biscotti a scrivere nero su bianco che il contesto ambientale è caratterizzato dalla presenza di altri impianti industriali e di attività di gestione e trattamento rifiuti – tra cui la Lufa – ne consegue l’emergere di effetti cumulativi degli impatti ambientali”. “Ci auguriamo – conclude Tricarico – che questa iniziativa, tra l’altro condivisa dal Consigliere Comunale della Svolta per San Severo Marco Cantoro, possa riaprire la partita. Non si tratta di una richiesta strumentale ma un semplice richiamo al buon senso. Miglio dimostri da che parte sta: da un lato c’è la responsabilità verso la salute dei cittadini, dall’altro un potenziale peggioramento del nostro territorio”.

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Category: ATTUALITA', Notizie

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