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Pd, l’impianto di compostaggio presso la Safab va cancellato dal nostro territorio

pdlogo“La scelta dell’Amministrazione Comunale di permettere l’insediamento di una centrale aerobica di compostaggio da 60.000 tonnellate nel nostro territorio (area ex-Safab) da parte di privati (Sagedil/Gesafin), necessita di una forte proposta alternativa capace di invertire tale decisione ed elaborare un progetto credibile di Gestione del ciclo dei rifiuti, mettendo al primo posto i rischi per l’ambiente e la tutela della salute dei concittadini”. Così gli iscritti al Pd sanseverese Iolanda Popolo – Lucia Cristalli – Tina Ponziano – Antonietta Resce – Tiziana Naturale – Nicola Colio – Michele Irmici – Matteo Tricarico – Michele Carella – Rino Ferrara – Raffaele Carrabba e Diego Matarante esprimono contrarietà all’impianto di compostaggio che sarà realizzato presso l’ex sede Safab. “Se è vero che i rifiuti sono anche una risorsa economica per il territorio – spiegano gli iscritti al Pd -, è altrettanto sacrosanto che la Pubblica Amministrazione debba coinvolgere la cittadinanza e porre a fattor comune i propri intendimenti. Nel caso della centrale di compostaggio è accaduto il contrario! Sin dall’Atto d’indirizzo della Giunta, non si è ritenuto di coinvolgere né le Istituzioni cittadine, né l’Associazionismo e neppure le tante competenze sul tema esistenti nella nostra Provincia. Se tali impianti devono esserci, non certo questo, la compensazione ambientale deve essere tangibile e di durata pari agli effetti inquinanti di tali impianti”. Infine spiegano le motivazioni della propria contrareità. “Intanto siamo contrari all’impianto di compostaggio sull’area ex Safab: perché non è pubblico e crea pochissima occupazione. In secondo luogo, perché il sito non è sostenibile.  Inoltre perché la capienza dell’impianto ( 60mila tonnellate) è esagerato. Infine perché la scelta non è stata democratica. In sostanza questo impianto va cancellato dal nostro territorio. Il compostaggio non è il demonio, bensì dobbiamo pensare ad un sito diverso, una capienza contenuta, un intervento sinergico di pubblico e privato che copra l’intero ciclo dei rifiuti. Proponiamo la costituzione di un comitato cittadino libero ed aperto a tutti, senza schieramenti precostituiti e bandiere di partito e di movimenti organizzati”.

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