Pd, l’impianto di compostaggio presso la Safab va cancellato dal nostro territorio

| 11/05/2017, 16:11

pdlogo“La scelta dell’Amministrazione Comunale di permettere l’insediamento di una centrale aerobica di compostaggio da 60.000 tonnellate nel nostro territorio (area ex-Safab) da parte di privati (Sagedil/Gesafin), necessita di una forte proposta alternativa capace di invertire tale decisione ed elaborare un progetto credibile di Gestione del ciclo dei rifiuti, mettendo al primo posto i rischi per l’ambiente e la tutela della salute dei concittadini”. Così gli iscritti al Pd sanseverese Iolanda Popolo – Lucia Cristalli – Tina Ponziano – Antonietta Resce – Tiziana Naturale – Nicola Colio – Michele Irmici – Matteo Tricarico – Michele Carella – Rino Ferrara – Raffaele Carrabba e Diego Matarante esprimono contrarietà all’impianto di compostaggio che sarà realizzato presso l’ex sede Safab. “Se è vero che i rifiuti sono anche una risorsa economica per il territorio – spiegano gli iscritti al Pd -, è altrettanto sacrosanto che la Pubblica Amministrazione debba coinvolgere la cittadinanza e porre a fattor comune i propri intendimenti. Nel caso della centrale di compostaggio è accaduto il contrario! Sin dall’Atto d’indirizzo della Giunta, non si è ritenuto di coinvolgere né le Istituzioni cittadine, né l’Associazionismo e neppure le tante competenze sul tema esistenti nella nostra Provincia. Se tali impianti devono esserci, non certo questo, la compensazione ambientale deve essere tangibile e di durata pari agli effetti inquinanti di tali impianti”. Infine spiegano le motivazioni della propria contrareità. “Intanto siamo contrari all’impianto di compostaggio sull’area ex Safab: perché non è pubblico e crea pochissima occupazione. In secondo luogo, perché il sito non è sostenibile.  Inoltre perché la capienza dell’impianto ( 60mila tonnellate) è esagerato. Infine perché la scelta non è stata democratica. In sostanza questo impianto va cancellato dal nostro territorio. Il compostaggio non è il demonio, bensì dobbiamo pensare ad un sito diverso, una capienza contenuta, un intervento sinergico di pubblico e privato che copra l’intero ciclo dei rifiuti. Proponiamo la costituzione di un comitato cittadino libero ed aperto a tutti, senza schieramenti precostituiti e bandiere di partito e di movimenti organizzati”.

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