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Meetup Attivisti 5 Stelle: ecco le nostre osservazioni all’impianto solare termico

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Il Meetup Attivisti 5 Stelle San Severo si è occupato del progetto dell’impianto solare termodinamico a concentrazione con potenza termica 83 MWt ed elettrica 10 MW e denominato “Progetto agro-energetico San Severo”, proposto dalla 3SP srl, società del gruppo Alpiq Italia, in località Ratino nel Comune di San Severo (FG) dal 26.03.2018.

Si è cercato di approfondire il progetto, la sua realizzazione e gli eventuali vincoli.
Il progetto è stato da noi ritenuto improponibile per il nostro territorio per una serie di ragioni e si è ritenuto di intraprendere tutte le strade percorribili per opporci.

La 3SP srl, preso atto dei pareri negativi del Comune di San Severo, della Regione Puglia e della Soprintendenza, ha inoltrato il progetto direttamente al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, nel tentativo di aggirare gli ostacoli frapposti dalle Istituzioni locali.
Il rischio che tale scelta possa trovare il Ministero sordo ai pareri delle Istituzioni pubbliche locali e sensibile invece agli interessi del privato non è secondario. Ci siamo resi conto che diviene utile, in questo momento, che cittadini, associazioni ed eventuali altri soggetti, manifestino formalmente al Ministero la propria opposizione seguendo i criteri previsti dal sito istituzionale.
Per visualizzare la documentazione sul sito del Ministero:
http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1745
La scadenza per presentare le osservazioni è il 30.04.2018 e il modulo sul quale trascriverle è scaricabile a questo link:
http://www.va.minambiente.it/it-IT/ps/Procedure/InvioOsservazioni
Il modulo compilato va inviato:

► tramite PEC a: DGSalvaguardia.Ambientale@PEC.minambiente.it;
►tramite FAX al numero: 06.5722.3040.

Vista l’imminente scadenza, riteniamo utile pubblicare le nostre, già inviate al Ministero, dando possibilità a chiunque di poterne prendere spunto per le proprie.

TESTO DELLE OSSERVAZIONI

L’impianto solare termodinamico a torre in oggetto è un progetto realizzato nel mondo su territori rocciosi e/o desertici, probabilmente per considerazioni oggettive: evitare consumo di suolo fertile e per l’innalzamento di 3-4 gradi centigradi in un raggio più o meno misurabile, in relazione alle temperature medie dei territori.

Nel progetto in esame vi sono vincoli oggettivi da considerare:

• Verrebbe realizzato in una zona ad alto contenuto agricolo di colture di qualità (siamo nel Tavoliere della Puglia), su una superficie fertile pari 102 ettari.

• A livello paesaggistico una torre alta circa 125 metri, visibile da chilometri, risulterebbe un vero e proprio “insulto” e suggerirebbe una valutazione con impatto assolutamente negativo.

• Consumo di una quantità enorme di acqua, che dovrebbe essere fornita dal Consorzio di Bonifica della Capitanata, in un territorio dove essa è centellinata per carenza, a fronte di un fabbisogno primario specialmente in alcuni periodi, laddove le colture vanno irrorate. L’agricoltura in questo Territorio è elemento essenziale per intere comunità, l’economia delle popolazioni, i posti di lavoro della manodopera, l’apporto di primaria importanza per le produzioni agricole della Nazione.

• A livello archeologico la relazione della Dauniarché s.c.a.r.l., incaricata della 3SP srl, definisce “medio-basso” il grado di rischio archeologico, ma tale valutazione deve spettare alla competente Soprintendenza Archeologia belle arti e Paesaggio, che, a quanto risulta, ha già espresso parere negativo.

• La 3SP srl dichiara, seppur vi siano pericoli per gli uccelli come l’irraggiamento e gli urti con gli specchi, che non vi siano particolari specie tutelate, tranne la calandrella. Anche in questo caso sarebbe utile avere il parere della LIPU, qualificata e aggiornata su queste tematiche.

• Ulteriori riserve discendono da una eccessiva presenza nella medesima area di impianti per produzioni di energia e sappiamo di altri “appetiti” di società private per nuove installazioni, tali da snaturare completamente vocazioni, paesaggio ed economia del Territorio.

• Restano infine di primaria importanza i pareri negativi rilasciati dal Comune di San Severo, dalla Regione Puglia e dalla Soprintendenza al progetto.

Con ogni probabilità vi sarebbero state altre osservazioni da sviluppare e illustrare se solo ci fosse stato il tempo utile per approfondire lo studio del progetto e una compiuta informativa verso la cittadinanza, come pure detta la direttiva “Seveso III” e il decreto legislativo di recepimento, n. 105 del 26 giugno 2015, in applicazione della Convenzione di Aarhus del 1998.

Per tutto quanto sopra esposto, il progetto deve ritenersi in contrasto con le peculiarità produttive, economiche e paesaggistiche del territorio di San Severo.

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