Lo Yoga entra nel carcere di San Severo per un progetto innovativo

| 11/07/2017, 08:26

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Lo Yoga entra nel carcere di San Severo per un progetto innovativo nato dalla sensibilità e determinazione della direttrice della Casa Circondariale, Patrizia Andrianello, in collaborazione con la psicologa del penitenziario, la dottoressa Anna Bellantuono.

Esperienze positive già realizzate in altri penitenziari hanno, infatti, visto nello Yoga un valido strumento per migliorare le condizioni psico-fisiche dei detenuti.

L’antica scienza dello Yoga, infatti, attraverso le sue tecniche e pratiche, aiuta a ristabilire l’equilibrio fisico e mentale e contribuisce a sviluppare maggiore consapevolezza.

Lo Yoga è flessibilità fisica, ma prima ancora è flessibilità mentale; per questo motivo, proposto con linguaggi e modalità adeguati al contesto, risulta particolarmente di aiuto per persone che vivono in regime di detenzione, con enormi tensioni quotidiane.

Nei progetti pilota condotti a livello nazionale ed internazionale lo Yoga, attraverso gli esercizi (asana), la corretta respirazione, la meditazione e lo studio e la discussione degli aspetti filosofici ad essi annessi, ha mostrato una riduzione dello stress, una maggiore capacità di mantenere la calma, un miglioramento della salute fisica e della sopportazione delle condizioni carcerarie, uno sviluppo della capacità di auto confortarsi, una maggiore fiducia in se stessi, un miglioramento dell’intelligenza e della creatività ed un migliore apprezzamento degli altri.

Stati d’animo che favoriscono una migliore gestione dell’aggressività, una riduzione del malumore e una maggiore autostima, le relazioni umane ed il benessere fisico, alleviando le più diffuse algie come mal di schiena, cervicalgie e problemi posturali.

L’associazione di promozione sociale “L’Albero della Grande Vita”, operante nell’ambito delle Scienze Olistiche ed attiva da oltre 15 anni anche su San Severo, ha accolto con entusiasmo la proposta della direttrice e la psicologa del penitenziario di San Severo e così, da giugno, ha avviato a titolo gratuito, un corso di Yoga nella struttura detentiva.

Il presidente dell’associazione e maestro di Yoga, Antonio Solimando, titolare, insieme alla tirocinante Aurora Clima, del corso all’interno dell’istituto sanseverese, dopo i primi incontri ha riscontrato che l’entusiasmo, la partecipazione e l’impegno riscontrati già dalle prime lezioni che hanno spazzato via qualunque pregiudizio potesse far pensare alle difficoltà che si sarebbero potute incontrare in un ambiente come quello detentivo.

Molti di questi ragazzi – spiega il maestro Solimando – presto torneranno in società, ed è bello vederli riflettere, meditare e lavorare assiduamente con gli strumenti che lo Yoga offre loro, con la determinazione di chi cerca un riscatto. È emozionante vedere accendersi nei loro occhi una luce che ha il sapore della speranza e della voglia di farcela”.

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Category: ATTUALITA', Notizie

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