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Il Sindaco sottoscrive a Bari il protocollo di intesa per il Distretto Urbano del Commercio

Firma protocollo di intesa commercioIeri il Sindaco di San Severo, avv. Francesco Miglio, ha sottoscritto a Bari, presso la sede della Regione Puglia, il protocollo d’intesa per la costituzione del Distretto Urbano del Commercio (DUC) tra il Comune di San Severo, le Associazioni di categoria maggiormente rappresentative, Confcommercio, Confesercenti, e la Regione Puglia, rappresentata nella circostanza dall’Assessore alle attività economiche avv. Loredana Capone. Il Sindaco ha firmato il protocollo a seguito della deliberazione della Giunta Comunale n. 32 in data 3 Febbraio 2017.
“Il distretto urbano del commercio – afferma il Sindaco Miglio – è un organismo che persegue politiche organiche di riqualificazione del commercio per ottimizzare la funzione commerciale e dei servizi al cittadino. Esso è costituito da operatori economici, pubbliche amministrazioni e altri soggetti interessati, di un ambito territoriale delimitato caratterizzato da un’offerta distributiva integrata ed in grado di esercitare una polarità commerciale almeno locale. Il Protocollo di intesa disciplina il rapporto di collaborazione per l’attuazione di un programma di interventi finalizzato ad aumentare l’attrattività commerciale, turistica e il rilancio dei consumi”.
Sono finalità del Protocollo di intesa: il miglioramento dei luoghi di interesse commerciale, enogastronomico, della produzione artistica e creativa anche attraverso lo sviluppo dei servizi di accoglienza del turista; la valorizzazione dei centri urbani e delle periferie anche attraverso la realizzazione di spazi, oggetti e prodotti creativi capaci di attrarre i turisti; contrastare la desertificazione dei centri storici quali zone delle città a tradizionale vocazione commerciale; la valorizzazione delle associazioni di imprese già costituite, dei distretti urbani del commercio come disciplinati dal r.r. 15/2011, delle associazioni di via quali centri commerciali naturali ivi compresi i mercati su aree pubbliche; favorire l’innovazione tecnologica anche attraverso l’e-commerce e attraverso sistemi di sicurezza innovativi; sostenere i progetti che contribuiscono alla tutela dell’ambiente e delle risorse naturali; promuovere azioni di riqualificazione professionale degli addetti, operatori e dipendenti.
“Sono diversi gli ambiti d’intervento dei progetti da realizzare – aggiunge il Vice Sindaco con delega alle Attività Produttive Francesco Sderlenga -. Estensione e promozione dell’offerta commerciale all’interno dei Distretti Urbani del Commercio, dei centri storici e nelle aree ad elevato potenziale turistico-commerciale della città; migliorare la fruizione delle aree ad elevata vocazione commerciale e turistica attraverso interventi di riqualificazione e miglioramento dell’arredo urbano e della pubblica illuminazione, di sicurezza; favorire iniziative di promozione, investimenti negli arredi, progetti di innovazione nella modalità di offerta e nella gestione dei rapporti con la clientela e i fornitori; promozione del commercio attraverso itinerari turistici, percorsi di storia dell’architettura, percorsi eno-gastronomici legati alla ristorazione e al commercio di qualità e di tradizione; itinerari dello shopping e delle produzioni tipiche; organizzazione e comunicazione di eventi, premi, road show, attività seminariali e fieristiche; potenziamento delle infrastrutture per l’accoglienza e il marketing territoriale attraverso il miglioramento della segnaletica, la dotazione di strumenti informativi resi disponibili anche con tecnologie digitali” conclude il Vice Sindaco Sderlenga.
Le linee operative saranno finalizzate ad aumentare l’attrattività commerciale e turistica del territorio cittadino e rilanciare i consumi e saranno alla base della valutazione della qualità progettuale. Possono associarsi al distretto le aziende aventi sede operativa all’interno del distretto urbano che svolgano attività di commercio in sede fissa, i pubblici esercizi e gli operatori su aree pubbliche operanti in mercati compresi nel distretto urbano. Possono altresì associarsi le attività artigianali, di servizio e altri distretti produttivi purché la loro presenza non costituisca oltre il 40% degli operatori associati.

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