Il Movimento Consumatori Puglia prosegue con la sua battaglia per gli azionisti BancApulia e Veneto Banca

| 03/05/2016, 07:35

MaizziBrunoIl Movimento Consumatori Puglia prosegue nella sua battaglia al fianco dei clienti di BancApulia che hanno visto crollare il prezzo delle loro azioni da 39,50 euro a 7 euro, perdendo tutti i propri risparmi poiché trattandosi di azioni illiquide neppure i 7 euro vengono riconosciuti, e annuncia di aver accolto l’invito alla conciliazione paritetica proposta da Veneto Banca.
“Con la conciliazione paritetica – spiega il presidente del Movimento Consumatori Puglia, dr. Bruno Maizzi – la banca apre ad una transazione stragiudiziale che accorcerà i tempi ed eviterà ulteriori costi agli ignari cittadini e imprenditori vittime di questa vicenda. Ci riserviamo di ascoltare la proposta conciliativa per poi valutare il da farsi. Questa è una buona possibilità che viene offerta ai risparmiatori al fine di non adire le vie legali con spese e tempi lunghi. Consigliamo quindi di non avventurarsi in azioni giudiziarie prima che venga definita meglio la questione”.
La procedura di conciliazione paritetica, infatti, riguarderà la definizione delle controversie relative ai titoli azionari e obbligazionari emessi dall’Istituto di cui fa parte anche BancApulia. Sul territorio regionale infatti sarebbero oltre tremila i risparmiatori, imprenditori o semplici cittadini, che hanno perso i propri risparmi investiti nell’istituto di credito.
“Se si dovesse attivare tale strumento per la risoluzione stragiudiziale delle controversie – aggiunge il presidente del Movimento Consumatori Puglia – si permetterebbe ai clienti di risolvere le eventuali controversie con l’Istituto in tempi enormemente più brevi rispetto alla giustizia ordinaria, gratuitamente e senza adire le vie legali. La conciliazione paritetica non prevede infatti un organo giudicante, ma la possibilità di risolvere la controversia tramite un confronto tra due conciliatori (uno designato dalle associazioni ed uno dalla banca) che, esaminate le circostanze del caso, propongono alle parti i termini per la definizione di un accordo transattivo. Proposta comunque non vincolante per le parti, le quali restano libere di accettare ponendo fine alla controversia oppure lasciarla cadere mantenendo intatta la possibilità di tutelare i propri diritti dinanzi alla giustizia ordinaria”.
Pertanto dal Movimento Consumatori Puglia invitano i risparmiatori ad attendere la definizione della conciliazione e a recarsi presso la sede del Movimento Consumatori più vicina per ulteriori informazioni e avvalersi della consulenza gratuita di professionisti esperti. Le sedi del Movimento Consumatori Puglia possono essere consultate sul sitowww.movimentoconsumatoripuglia.it.

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