Il 4 aprile 2017 il Monumento alle vittime della strada sarà consegnato al Comune e diventerà patrimonio della collettività

| 25/03/2017, 09:30

monumento vittime della stradaSi terrà il 4 aprile 2017 la cerimonia di consegna al Comune dell’obelisco più alto del mondo realizzato nel cimitero di San Severo per ricordare le vittime della strada. Con l’ultimo step burocratico compiuto l’obelisco monolitico realizzato dall’imprenditore Dario Montagano diventerà a tutti gli effetti un monumento cittadino. La data scelta è proprio quella della nascita del figlio Umberto, scomparso prematuramente a 22 anni proprio a causa di un incidente stradale. Una iniziativa che ha riscosso interesse e consensi da parte dei cittadini e che ha contribuito ad abbellire l’ala nuova del Camposanto di via Zannotti.

L’obelisco alle vittime della strada – spiega l’imprenditore Dario Montagano – ha la stessa struttura monolitica di quello presente a Roma, ma sezionata, per un’altezza complessiva di 46,90 metri, che lo rende l’obelisco più alto del mondo. Inoltre alla sommità si eleva una croce illuminata ben visibile anche da lontano a coloro che vivono nel dolore per la perdita del proprio caro”.

In questi mesi di costruzione del monumento sono state tante le famiglie che hanno contattato l’imprenditore per far incidere sulla stele i nomi di coloro, giovani e meno giovani, che hanno perso la vita sull’asfalto.monumento vittime della strada 2

Purtroppo ora lo spazio sull’obelisco per l’incisione dei nominativi è terminato – spiega l’imprenditore sanseverese -, mentre continuano inesorabilmente ad aumentare le vittime della strada e sono tante le famiglie che vorrebbero ricordare così i propri congiunti. Mi appello quindi agli imprenditori della città e all’Amministrazione affinché in collaborazione possano portare a compimento tale desiderio magari prevedendo delle steli ai piedi del monumento così come avvenuto per ricordare i caduti della patria in Piazza Allegato”.

Dall’imprenditore sanseverese Dario Montagano parte quindi un auspicio a continuare l’opera di sensibilizzazione ai pericoli che si corrono lungo le strade e ad avviare tutte le iniziative necessarie per rendere le strade della Capitanata sempre più sicure.

L’angoscia per la mancanza improvvisa di un figlio o di un congiunto – conclude Dario Montagano – non ti dà il tempo di comprenderlo, è inaspettato, non ti rassegni e ti segna la vita per sempre. Per questo dobbiamo tutti fare in modo nel nostro piccolo di sensibilizzare i giovani e di avere noi stessi comportamenti corretti alla guida al fine di tutelare la nostra vita e quella degli altri”.

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