“Ewwiva l’Italia”, il nuovo brano di Nazario Tartaglione

| 24/10/2016, 16:17

nazario_tartaglione_fotoUna ballata folk rock all’insegna della migliore tradizione cantautorale italiana e d’oltre oceano quella proposta da Nazario Tartaglione, che traccia una parabola del Bel Paese dal dopoguerra ad oggi. Ewwiva l’Italia, da qualche giorno in rete, costituisce l’anteprima di “FOLK – Dall’America al Mediterraneo” , il nuovo album di uno dei più concreti songwriter di Capitanata.

“Siamo stati contadini, schiavi, neri e partigiani, con la mano sopra al cuore scritta la Costituzione, con il mondo che ci guarda per la nostra nazionale, Roma, La Grande Bellezza, ora è Mafia Capitale”, canta Tartaglione, sopra chitarre acustiche in corsa su una batteria andante e sui colori accesi dell’armonica a bocca, che sostengono il canto con energia, ma senza mai sopraffarlo. Versi che riecheggiano dalla storia e dall’attualità, in un’unità di senso e di tempo che è continuità, coerenza e visione, e che chiudono col sarcasmo del ritornello “Ewwiva l’Italia, dove c’è Dio che vede e provvede. Ewwiva l’Italia dove c’è Zio che vede e non vede…”.

Già autore de “ Il Canzoniere di San Severo” e della canzone manifesto “Gargano mio”, Tartaglione ritorna dopo quasi due anni con una nuova raccolta, dove italiano e lingua madre si fondono, rincorrendo sonorità tipicamente americane, riportate ad una cornice sonora e ad atmosfere mediterranee da melodie e testi che sanno di Sud.

Un esperimento basato su un sottile equilibrio tra musica, sonorità e testo, inseguito per anni e finalmente maturato in questa raccolta, scritta e registrata tra il 2014 e il 2016. Una progetto made in Puglia, interamente realizzato a San Severo, ci tiene a ricordare l’autore, che è anche arrangiatore e produttore dell’album.

L’uscita di “FOLK – Dall’America al Mediterraneo”, on line e nelle edicole sanseveresi, è prevista per fine novembre, con il sostegno del partner Michele Bandini.

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