Emergenza criminalità: anche il Sen. Luigi Perrone presenta una interrogazione al Ministro

| 01/03/2017, 12:18

Sen. Luigi PerroneIl Sen. Luigi Perrone, presidente regionale di ANCI Puglia (Associazione Nazionale Comuni Italiani), ha presentato una interrogazione a risposta urgente al Ministro dell’Interno Sen. Marco Minniti sulla emergenza criminalità a San Severo.
Il Sen. Perrone è membro della Commissione Parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere. “La nostra civile forma di protesta per essere ascoltati dalle Istituzioni – dichiara il Sindaco Miglio – sta producendo effetti direi ampiamente positivi, con le autorità competenti che hanno preso in esame l’emergenza criminalità in atto sul nostro territorio. Al Sen. Perrone rivolgo il più sentito ringraziamento dell’intera Amministrazione Comunale per essersi occupato della nostra realtà, un ringraziamento che va doverosamente esteso anche al Sen. Mario Mauro, che pure lui in queste ore si è preoccupato fortemente di portare all’attenzione dei vertici istituzionale la nostra emergenza”.

L’interrogazione del Sen. Perrone

INTERROGAZIONE A RISPOSTA URGENTE – Al Ministro dell’Interno – per sapere – premesso che:
negli ultimi vent’anni la questione dell’insicurezza nella dimensione locale è divenuta un’emergenza che sta generando inquietudine nei cittadini, tanto da giustificare un nuovo protagonismo degli attori territoriali, in particolare dei Sindaci, in uno spazio di azione che è sempre stato tradizionalmente appannaggio dello Stato;
in particolare, gli interventi riguardanti il rispetto delle regole di civile convivenza, il decoro degli spazi pubblici, la riconoscibilità e la serenità dei comportamenti nelle relazioni con gli altri, soprattutto a cagione di un costante aumento della presenza di immigrati sul territorio, sono divenuti un’esigenza locale la cui risoluzione non è ulteriormente procrastinabile;
in risposta a tale problematica il legislatore, con la legge n. 125, del 24 luglio 2008 ha introdotto il concetto di “sicurezza urbana e, al contempo, ha apportato importanti modifiche all’articolo 54 del Testo Unico delle leggi sull’ordinamento delle autonomie locali (Tuel), con particolare riguardo proprio ad un ampliamento dei poteri dei Sindaci in materia di sicurezza territoriale;
si ricorda, infatti, che in base all’art. 117, comma 2, lettera h) della Carta Costituzionale, la sicurezza urbana è qualificata come ambito circoscritto e ricompreso nella materia dell’ordine pubblico e della sicurezza, che “ad esclusione della polizia amministrativa locale”, spetta alla competenza legislativa esclusiva dello Stato;
al succitato ampliamento delle competenze dei Sindaci, tuttavia, non è corrisposto un altrettanto sforzo per rafforzare il reale potere d’intervento degli amministratori locali, in modo da poter rendere gli interventi di ordine pubblico realmente efficaci;
per tali ragioni, negli ultimi anni l’ANCI ed Sindaci hanno sollecitato il legislatore a mettere in campo provvedimenti per attribuire agli amministratori locali quelle prerogative necessarie per attuare una riqualificazione urbana dei territori, il contrasto al degrado, il sostegno alle vittime di reati e, soprattutto, le risorse finanziarie per il potenziamento della polizia locale, compreso l’aggiornamento e la formazione degli agenti;
nello specifico, gli amministratori locali lamentano di non poter gestire il territorio che amministrano, soprattutto a causa della limitata presenza delle Unità mobili attrezzate per la polizia locale, come delle poche risorse da utilizzare per la formazione degli agenti. Attività necessarie per il contrasto dei reati predatori quali, borseggi, furti e scippi, danneggiamenti e vandalismi, spaccio di sostanze stupefacenti su strada, truffe agli anziani;
si tratta di carenze finanziarie ed organizzative che derivano anche dalla mancata riforma della legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale, Legge n. 65, del 7 marzo del 1986, che dopo tutto questo tempo non tiene conto dei cambiamenti del  Paese, non solo dal punto di vista sociale ma anche da un punto di vista normativo ed istituzionale. La molteplicità delle funzioni che i 60 mila agenti della polizia municipale devono assolvere, infatti, per dare risposte concrete alle richieste dei cittadini ed attuare le disposizione dei Sindaci, sono inficiate proprio dal blocco del turnover e dalle carenze di organico;
al riguardo, il V Rapporto nazionale sull’attività delle Polizie locali, presentato a Bari il 12 ottobre 2016 nell’ambito della XXXIII Assemblea annuale dell’ANCI,  ha messo in evidenza quanto il potenziamento delle funzioni della polizia locale incida sulla possibilità di far fronte alle richieste dei cittadini nell’ambito  sicurezza urbana. In particolare, gli accordi con altre Forze di Polizia o patti per la sicurezza; la formazione orientata principalmente sull’addestramento relativo ad uso delle armi, difesa e guida; la polifunzionalità degli operatori e dei dirigenti per svolgere servizi presso le Procure; nonché la costituzione di Nuclei specializzati, nei Comuni che hanno potuto realizzare questi interventi  hanno comportato un miglioramento dell’ambiente di vita in termine di sicurezza.
considerato che:
Il 21 febbraio scorso, è stato pubblicato in G.U. il decreto legge n.14, del 20 febbraio 2017 sulla sicurezza urbana, varato dal Consiglio dei Ministri su proposta dei ministri dell’Interno Marco Minniti e della Giustizia Andrea Orlando che, in particolare, recepisce alcune  richieste dell’Anci: quali la messa in atto di forme di cooperazione rafforzata tra i prefetti e i Comuni dirette a incrementare i servizi di controllo del territorio; il  potenziamento  del ruolo dei Sindaci per la  prevenzione e il contrasto di fenomeni di illegalità;  forme di cooperazione rafforzata tra i prefetti e i Comuni dirette a incrementare i servizi di controllo del territorio; il rafforzamento dell’apparato sanzionatorio amministrativo.
il 24 febbraio scorso il Sindaco della città di San Severo, avv. Francesco Miglio, ha iniziato uno sciopero della fame per portare all’attenzione dell’opinione pubblica l’emergenza criminalità nella cittadina dauna, da ultimo le quattro rapine messe a segno nella sola giornata del 23 febbraio, che si sommano ai due omicidi delle settimane precedenti e a diversi attentati dinamitardi, con numerose bombe collocate in diversi esercizi commerciali della città. Una reazione resasi paradossalmente necessaria per cercare una soluzione ad una condizione divenuta intollerabile e dare un segnale positivo alla cittadinanza, che vive questo problema con grande preoccupazione e sconforto.

Se il Ministro non ritiene necessario, anche alla luce dei fatti avvenuti a San Severo, che nel decreto legge n.14, del 20 febbraio 2017, nel corso dell’iter parlamentare per la sua conversione in legge, debbano essere meglio precisate, con il supporto di tutte le forze politiche, alcune disposizioni per delineare i compiti e le funzioni attribuite ai Sindaci. Ciò al fine di evitare che l’impianto del decreto finisca per essere un mero trasferimento di deleghe che, senza implementare risorse e idonei strumenti, non possono essere rese operative.

Se non ritiene opportuno, nell’ambito della lotta alla criminalità organizzata e al degrado, avviare una compiuta riforma della legge quadro sull’ordinamento della polizia municipale, Legge n. 65, del 7 marzo del 1986, non solo dal punto di vista delle funzioni, ma anche sotto il profilo contrattuale e dei diritti.
Sen. Luigi Perrone

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