Elezioni, Conosciamoli Meglio, Luisa d’Errico con de Lilla Sindaco

| 18/05/2014, 11:36

DERRICONome e Cognome: Luisa Bella d’Errico

Professione: Architetto/docente

Partito o Lista: Terra Nostra

Candidato Sindaco: Michele de Lilla

Motto: E’ solo un segno ma di grande valore

Ho scelto di candidarmi perché: Sono idealista, ottimista ad ogni costo positiva, sebbene il periodo congiunturale che stiamo vivendo ogni tanto mi dirotti verso altre considerazioni. Sono una persona tra le tante, che non si è mai arruolata con partiti di circostanza e che non ha mai avuto le mani in pasta. Ritengo di aver comunque fatto politica, dal momento che ho sempre espresso la mia opinione sui governi di San Severo e della nostra Nazione. Non ho mire personali o individualistiche e ritengo che il protagonismo in politica sia il vero grande disastro del decadimento amministrativo. Mi muovo all’unisono con tutto il mio gruppo che vuole operare per servire e tutelare il nostro territorio.

Mi impegnerò per: Fare politica in modo “diverso” nella mia città. Voglio che la res-publica sia davvero tale e non “fatti nostri”. Voglio che sviluppo e tutela dell’ambiente non siano inutili pretesti clientelari ma solide basi per trattenere i nostri giovani e restituire loro il coraggio di rimanere, proporsi e spendersi qui. Voglio che i nostri cittadini capiscano che cambiare si può se lo si vuole.

Dovresti votarmi perché: Non posso promettere posti di lavoro che non sono i miei; non voglio che il Comune venga saccheggiato in tutti i sensi. Mi piacerebbe davvero che con piccoli gesti e piccoli interventi, anche poco visibili, si risolvessero puntuali problemi della città. Si può fare. Ho imparato dal mio mestiere che spesso le case più costose si rivelano abitazioni grottesche e poco funzionali. Dovreste votarmi perchè mi aggiorno continuamente e porto la mia professione tra gli studenti per dar loro valore aggiunto alla preparazione curriculare acquisita. Quegli studenti che non mi hanno mai lasciata e ai quali ho sempre detto di seguire la strada giusta, quella più impervia, quella più difficile, rifiutando l’intervento “supremo”, affinché stanchi e stremati possano dormire sereni, guardarsi allo specchio e dirsi “quel che sono l’ho voluto io”.

*committente: il candidato

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Category: CONOSCIAMOLI MEGLIO, Notizie

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