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Direzione Italia e Adc lasciano il laboratorio politico di centrodestra

logo direzione italiaE’ con grande amarezza che ci vediamo costretti ad alzarci da un tavolo che pur avendo fortemente voluto, purtroppo, non è più in sintonia con il nostro modo di intendere l’attività politica”. Così i coordinatori cittadini di Direzione Italia e Adc, lasciano il laboratorio politico di centrodestra.

Quando, circa due anni fa, fummo promotori dell’iniziativa – spiegano -, chiedemmo ad altre forze politiche di condividere innanzitutto un modus operandi e comportamentale. Una necessità che ci veniva imposta dal cambiamento epocale che stavamo e stiamo vivendo, dall’antipolitica dilagante e, soprattutto, dagli errori commessi nel passato di cui avremmo dovuto prendere atto ed emendarci. Abbiamo dovuto riscontrare, invece, soprattutto nelle ultime settimane quando il clima politico in città è andato in fibrillazione, che alle parole e agli intenti non corrispondevano le azioni (cosa forse normale per alcuni, ma non per noi). Anzi, al contrario, le azioni ripercorrevano pedissequamente gli errori già commessi in passato. Tatticismi vecchi e stantii, strategie da comaSimboloADC1ri, accelerazioni e brusche frenate in base alle convenienze del momento di alcuni, etc. Errori che hanno portato, a nostro modesto parere, al disfacimento del centrodestra in città e che non possiamo né giustificare ulteriormente né condividere.

Qualcuno forse pensava che le nostre fossero semplici enunciazioni, ma noi crediamo realmente in un possibile rinnovamento che, come abbiamo sempre ripetuto, non è il rinnovamento delle carte d’identità, anzi! Il rinnovamento vero è nelle azioni e nel modo di intendere la politica fuori e dentro il palazzo. Cosa sicuramente più complicata, ma unica via per uscire dall’impasse in cui ci ritroviamo.

Per le condizioni in cui è ridotta la nostra città e per l’immane lavoro che c’è da fare per rimetterla in piedi non siamo più disposti ad alcun tipo di compromesso o deroga in questo senso. O si cambia o è meglio restare a casa!

Ecco perché, seppur pervasi dalla delusione scaturita dal tanto tempo perso e dall’illusione che le persone potessero cambiare, non ci tiriamo indietro, ma, anzi, rilanciamo rinnovando l’appello a tutte le forze politiche e civiche che credono in alcuni valori non negoziabili e che abbiano a cuore le sorti della città.

Poche le peculiarità che, ancora una volta vorremo condividere con altre forze per essere compatibili ed avviare un nuovo cammino. Dal punto di vista politico dobbiamo essere chiaramente alternativi (VERI) alle sinistre e a questa disastrosa amministrazione e disponibili a lavorare su un programma credibile e fattibile. Oltre ad essere determinati nel chiedere la celebrazione delle Primarie di Coalizione per la scelta dei candidati e dei leader. Che siano i cittadini a scegliere! Dal punto di vista, invece, dei rapporti interforze chiediamo cose che dovrebbero essere scontate, ma che, pare, siano complicate da capire: correttezza, trasparenza degli intenti e lealtà.

Abbiamo ancora due anni per costruire una coalizione che si proponga, in maniera credibile, di prendere in mano le redini di questa città. Ribadiamo ancora una volta a gran voce, mettendo al bando polemiche e chiacchiericci da bar, che siamo interessati a metter su una squadra che non deve solo puntare alla vittoria, ma deve essere soprattutto in grado di governare. Son due cose ben diverse.

Siamo convinti che, per noi, ma soprattutto per i nostri figli e per chi verrà dopo di noi, dobbiamo riprendere con ancora più vigore e convincimento un cammino costruttivo che riteniamo solo momentaneamente interrotto convinti come siamo che tante forze politiche e civiche (che non hanno retropensieri) condividono i nostri intenti”.

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