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“Damone e Marino: l’ospedale non chiuderà”

confstampa“Non c’è alcun pericolo di declassamento né tanto meno di chiusura per l’ospedale Masselli-Mascia, anzi a Giugno ci saranno nuove assunzioni e stiamo lavorando ad una riforma sanitaria”.  È quanto sostengono i consiglieri regionali Cecchino Damone e Dino Marino, presidente della commissione sanità della Regione Puglia.  Secondo i consiglieri regionali, che da anni seguono le vicende sanitarie del territorio, i disagi del nosocomio sanseverese sono comuni a tutti gli ospedali, a seguito del riordino sanitario e del piano di rientro, che ha bloccato le assunzioni. “Abbiamo preparato una bozza di riforma sanitaria – spiega Damone – che tra pochi giorni consegnerò all’assessore alla sanità. La logica che vogliamo per il futuro è che il malato parta dal medico di base e ritorni al medico di base passando per gli specialisti. Vogliamo sopratutto per gli anziani un sistema che vada di pari passo con i servizi sociali e che veda il nostro sistema ruotare attorno al malato”. Dai consiglieri comunali anche l’appello a non strumentalizzare la questione. “Noi – continua il presidente della commissione sanità, Marino –  ci stiamo operando da sempre per la sanità e nel 2011 con il riordino San Severo ha avuto 16 posti in più e abbiamo mantenuto urologia e neurologia. Adesso il nostro nosocomio ha ancora più importanza perché aggrega anche Lucera. Non abbiamo mai visto nelle commissioni sanitarie gli amministratori cittadini, mentre gli altri sindaci partecipavano. La salute dei cittadini non può diventare un ring politico è troppo importante per essere strumentalizzata”. Marino, pur riconoscendo i disagi in cui versa il presidio ospedaliero locale ha annunciato importanti interventi per il futuro. “Ci stiamo mobilitando – aggiunge Marino – affinché l’ospedale sanseverese diventi punto di eccellenza regionale nella cardiologia, siamo l’unico presidio che può vantare l’emodinamica. Quindi possiamo rassicurare tutti che non solo il presidio sanseverese non chiuderà ma intendiamo valorizzarlo ponendo fine ai disagi che purtroppo si sono verificati in questi anni a causa del piano di rientro e valorizzando le eccellenze di cui l’ospedale dispone”. Intenzioni che sono state confermate anche dal direttore sanitario Luigi Pacilli.“L’ospedale di San Severo – precisa Pacilli – non può chiudere. Anzi stiamo assistendo ad una polarizzazione su San Severo e Cerignola e siamo tutti impegnati a potenziare l’ospedale specie il reparto di cardiologia. Ora che è stato chiuso l’Utic di Lucera i cardiologi verranno a San Severo, inoltre l’ospedale sanseverese oggi è punto di riferimento per la telecardiologia non solo per il Gargano ma anche per Lucera”. Infine anche l’assessore alla sanità Elena Gentile blocca sul nascere le preoccupazioni della maggioranza, invitando gli amministratori a non alimentare allarmi ingiustificati. “Non posso che manifestare – conclude l’assessore regionale Gentile -, stupore e sconcerto nei confronti dell’iniziativa che vede coinvolta l’amministrazione comunale, che legittima timori assolutamente infondati circa il presunto declassamento dell’ospedale Masselli”.

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